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World Baseball Classic 2026: il profondo lineup dell’Italia. Battitori che possono far male anche nella parte bassa

Sarà un’Italia che tenterà di puntare molto sulla chiave offensiva, quella che si avvicina al prossimo World Baseball Classic. La squadra azzurra è guidata da qualcuno che il Classic con il tricolore addosso l’ha già vissuto da giocatore, vale a dire Francisco Cervelli. E, nella rotazione dei battitori, di materiale abbondante ce n’è.

Partiamo da Jakob Marsee, che ha chiuso la scorsa stagione ai Miami Marlins con una media battuta di .292: per caratteristiche può suonare come un’opzione valida da primo della rotazione, se non altro perché è anche uno che può arrivare sulle basi con buona facilità. Poi c’è Miles Mastrobuoni, uno che la maglia azzurra al Classic l’ha già vissuta, e nell’ultima stagione è stato a .231 con 22 basi rubate in maglia Seattle Mariners.

Vinnie Pasquantino, detta in termini molto semplici, è potenzialmente il miglior battitore puro della squadra, nonché ovviamente un giocatore di provata esperienza. E quel che è peggio per gli avversari è che è molto costante. Nell’ultima stagione media battuta di .266, 70 fuoricampo e 262 RBI. Jac Caglianone ha nella potenza il suo punto di forza, e anche il fatto che è mancino ha molto di vantaggioso. Può cambiare le partite con un solo giro di mazza. Poi c’è Dominic Canzone, che può far evidentemente cantare la squadra azzurra con la sua combinazione di potenza e velocità, ma anche con il fatto di saper rubare le basi.

Ci sarà anche Kyle Teel, un altro mancino pericoloso in quota Chicago White Sox soprattutto per solidità, poi c’è la novità Andrew Fischer, ventesima scelta al draft MLB del 2025. E poi ancora Zach Dezenzo con la sua versatilità, uno che può giocare in parecchie posizioni, e le buone qualità di Jon Berti.

Ma nella rotazione possono inserirsi in tanti: abbiamo potuto ben osservare la dirompente crescita di Giaconino Lasaracina, ormai anche lui sempre più in odor di MLB, ma di figure interessanti ce ne sono altre. Thomas Saggese, l’infielder dei St. Louis Cardinals da 82 partite nel 2025 con media battuta di .250, poi Sam Antonacci, minor leaguer dei Chicago White Sox. E tra gli outfielder non bisogna dimenticare Nick Morabito e Dante Nori, l’uno anche lui nelle Minor League dei New York Mets, l’altro in quota Philadelphia Phillies. Accanto a loro sarebbe stato molto bello vedere Alberto Mineo, che però è stato purtroppo fermato da qualche problema fisico. Al suo posto il già azzurro J.J. D’Orazio, che avrà pure qualche motivo di rivincita, considerando che fece parte della spedizione azzurra in Cechia del 2023, quella in cui già il primo girone tagliò le gambe ai tricolori.

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