Chi è Maurizio Mirachi, il nuovo ct del Setterosa. Rosa senza individualità eccelse, servirà fare gruppo
In attesa dell’ufficialità che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, Maurizio Mirarchi si prepara a raccogliere un’eredità pesante, quella di nuovo ct del Setterosa. L’obiettivo primario sarà quello di centrare la qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, ma il compito non è per niente facile.
Il tecnico calabrese torna a lavorare in un settore nel quale aveva ricoperto nell’ultimo periodo il ruolo di coordinatore delle rappresentative giovanili nel tentativo di riprogrammare il lavoro del settore dalle basi e riportare il tricolore ai livelli che gli competono: basti pensare che l’ultima medaglia in ambito di una competizione giovanile femminile risale al 2019 quando in panchina c’era Paolo Zizza.
Per Mirarchi la pallanuoto rappresenta una passione di famiglia, il figlio Cristiano è il capitano della Training Academy Olympic Roma ed è stato un elemento di sicura affidabilità in diverse realtà di spessore del panorama nazionale. Il nuovo condottiero dell’Italia femminile, tecnico di lungo corso tra A1 e A2, si è messo in evidenza con la splendida salvezza diretta conquistata alla guida dell’Astra Roma e ha poi conquistato la ribalta europea alla guida della Pallanuoto Trieste.
Il primo impegno ufficiale per Maurizio Mirarchi sarà il girone preliminare di World Cup che si disputerà a Rotterdam dall’1 al 6 maggio. Il ct arriva sulla panchina azzurra in un momento storico decisamente complicato e inizierà il suo lavoro con una rosa nella quale non ci sono individualità eccelse (sarà infatti da valutare il futuro azzurro della veterana Roberta Bianconi). La forza del suo Setterosa dovrà risiedere nella capacità di fare gruppo, in una meticolosa organizzazione di gioco e nella capacità di esaltare il talento dei singoli a propria disposizione.

