Doppia sconfitta per la Serbia nelle qualificazioni ai Mondiali di basket. Cambia tanto anche per l’Italia
Da Belgrado a Istanbul, per la Serbia il problema si chiama sempre Turchia. Tra venerdì e oggi sono arrivate due sconfitte contro la squadra allenata da Ergin Ataman, per 78-82 in un’occasione e per 94-86 nell’altra. Sia chiaro, non è in pericolo la qualificazione alla seconda fase, ma qualche grattacapo può arrivare eccome.
Ricapitoliamo la situazione: la qualificazione, si diceva, non è assolutamente a rischio perché il fanalino di coda si chiama Svizzera, che pur avendo sfiorato la vittoria in Serbia alla prima giornata ha poi subito divari abissali in tutte le altre (-25 dalla Turchia, poi -24 e -31 dalla Bosnia ed Erzegovina).
Ora, la classifica del girone C dice Turchia 4-0, Serbia e Bosnia ed Erzegovina 2-2, Svizzera 0-4. Siccome i risultati della prima fase le squadre se li trascinano anche nella seconda, per la Serbia rischia di essere un bel problema. Se non altro per un motivo: il fatto che ci saranno molto probabilmente quattro superpotenze cestistiche europee in un unico raggruppamento futuro. E ai Mondiali c’è posto solo per tre di esse.
All’atto pratico, il fatto è che il girone C s’incrocia con il girone D, quello dell’Italia. Un’Italia che, si chiudesse tutto oggi, potrebbe portarsi in dote tre vittorie contro le quattro turche e le due serbe e della Lituania. Manca ancora una finestra, questo è evidente, e a giugno-luglio le cose potrebbero cambiare ancora, ma intanto la Serbia suda già abbastanza freddo. Potere del sorteggio, certo, ma potere anche della coesione continuamente mostrata dalla Turchia. E gli azzurri sorridono, dal momento che c’è la seria possibilità di partire con una posizione di vantaggio nella seconda fase, importantissima nel momento in cui una tra Turchia, Italia, Serbia e Lituania dovrà dire forzatamente addio ai Mondiali senza giocarli.

