Sofia Goggia sorride: “Pista piatta, fatico sui piani. Limitati i danni con il podio”
Sofia Goggia ha faticato nel tratto iniziale della pista di Soldeu, caratterizzato da un lungo piano che non rientra pienamente nelle sue corde, ma appena il tracciato le ha dato modo di esprimersi al meglio è riuscita a pennellare delle buone linee e a rimontare, conquistando un bel terzo posto nella discesa libera valida per la Coppa del Mondo di sci alpino. Rinviato ancora l’appuntamento con la prima vittoria stagionale in questa disciplina, ma intanto è stata riaperta la lotta per la Sfera di Cristallo.
La fuoriclasse bergamasca ha accusato un ritardo di 24 centesimi dalla svizzera Corinne Suter e di 0.11 dall’austriaca Nina Ortlieb, lasciandosi alle spalle le atlete che l’avevano preceduta alle Olimpiadi, ovvero la tedesca Emma Aicher (quarta a 0.53) e la statunitense Breezy Johnson (quinta a 0.61). Nella classifica di specialità, invece, il risultato conseguito sui Pirenei le ha permesso di issarsi al quarto posto con 240 punti e ha accorciato le distanze nei confronti della statunitense Lindsey Vonn, di Aicher e Kira Weidle-Winkelmann.
Sofia Goggia ha festeggiato il 67mo podio nel massimo circuito internazionale itinerante e ha espresso la propria soddisfazione ai microfoni della Rai: “Questa pista è molto piatta nella parte alta e sappiamo le difficoltà che ho avuto quest’anno ad andare veloce sui piani. Sono riuscita a contenere e sotto ho recuperato, non abbastanza. Si tratta comunque di un’altra prova solida, di un altro podio e di tanta fiducia per le prossime gare del fine settimana (tra sabato e domenica sono previsti due superG a Soldeu, n.d.r.)“.
L’azzurra si è soffermata anche sulla sfida per la Coppa del Mondo di specialità: “Una bella lotta, ma non penso al trono di discesa libera al momento perché la stagione non è stata vincente: non ho mai vinto in discesa libera in questa stagione, anche se ho confermato il mio valore con il bronzo alle Olimpiadi. Oggi ho fatto un’ottima prova, Suter e Ortlieb sanno fare andare gli sci nel piano, prendere mezzo secondo non è male, nel bosco poi ho sciato bene. Si poteva magari spingere un po’ in più, ma nessuna gara è mai perfetta“.
In vista dei due superG previsti nel fine settimana: “La pista non è difficile, dipende dal tipo di tracciatura che metteranno e dalla neve. Sono concentrata su me stessa: cercherò di fare il mio meglio e una volta tagliato il traguardo guarderò il tempo“.

