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Chiara Tarantino torna a parlare dopo la sospensione: “Errare è umano, adesso mi sento molto più responsabile”

Chiara Tarantino rompe il silenzio e torna a parlare, rilasciando una lunga intervista a cuore aperto in cui ripercorre il periodo trascorso dopo lo spiacevole episodio del furto avvenuto la scorsa estate nell’aeroporto di Singapore. La 22enne pugliese, velocista della Nazionale italiana di nuoto, ha dovuto scontare (come Benedetta Pilato) una sospensione di tre mesi da tutte le attività sportive della Federnuoto ma adesso è pronta a rimettersi in gioco.

Parto col dire che sono una persona ottimista e abbastanza positiva. Questa esperienza, seppur veramente brutta, perché non trovo un altro aggettivo per descriverla, mi ha lasciato qualcosa di buono: mi ha fatto crescere tanto come persona e mi ha fatto mettere la testa a posto. Ho capito che il nuoto è veramente una parte di me. Mi è mancato tutto: la piscina, i compagni, persino gli stimoli della fatica quotidiana. Ma l’ho affrontata a testa alta, ritrovando subito lucidità e razionalità. Alla fine credo che a tutto ci sia sempre rimedio“, racconta l’azzurra a La Gazzetta del Mezzogiorno.

Sulla chiusura dei suoi profili social:Non sono una persona molto social e ho preferito chiudere tutto per ritrovare tranquillità. Oggi queste piattaforme sono troppo rilevanti, condizionano l’umore in base a come appari o a quello che dice la gente. Ho letto i commenti, ma non tutti, non mi toccavano particolarmente perché purtroppo, o per fortuna, al giorno d’oggi sono molto rilevanti i social, forse anche troppo. E basare il proprio umore, la propria vita su queste piattaforme, su quello che dice la gente, in base a come appari, per me non ha senso, non fa bene. Purtroppo ne siamo diventati tutti dipendenti, però posso dire che sono anche stata bene quei giorni in cui non ero connessa“.

Sulla nuova routine che ha dovuto adottare per rimanere in forma nonostante lo stop dalle gare:Mantenere la forma è stata dura. Il primo mese è stato molto difficile perché dovevo ancora realizzare tutto. Mi mancava la mia routine, anche se è tosta, con la sveglia alle 6:30 ogni mattina. Poi però ho deciso di non guardarmi più indietro, ho accettato le conseguenze e ho avuto pazienza. Sono andata avanti“.

Tarantino ha parlato anche di come si è evoluto il rapporto con alcune compagne di squadra:Il rapporto con le altre ragazze si è addirittura fortificato. Sara Franceschi e Simona Quadarella, di cui sono molto amica, mi sono state molto vicine. E poi c’è Sofia Morini, che per me è più di una migliore amica, è una sorella. È l’unica a cui racconto tutto, non mi sono mai sentita giudicata da lei. Ci sosteniamo sempre, qualunque cosa accada“.

Ho avuto un supporto incredibile da tutti, sia dal mio allenatore che dalla Federazione e, ovviamente dal mio Gruppo sportivo dalle Fiamme Gialle, che è diventato una seconda famiglia: mi hanno accolta nel loro centro, si preoccupavano per me. Non mi aspettavo tutto questo calore, è stato fondamentale“, aggiunge la nativa di Corato classe 2003.

Sull’eventuale timore di aver rovinato tutto con il suo errore: “No, io non ho mai creduto di aver rovinato tutto. Ripeto, io sono una persona abbastanza ottimista. Purtroppo errare è umano, nessuno è perfetto. Noi l’abbiamo combinata abbastanza grossa, questo è vero, però evidentemente doveva succedere per farci capire che bisognava mettere la testa a posto. Oggi mi sento una persona più matura, più responsabile. So quanto valgo, non vedo l’ora di ritornare sul piano vasca per far vedere chi è Chiara Tarantino, sia come atleta che come persona“.

La nuotatrice pugliese è tornata recentemente in gara in un meeting locale:A Milano è stato strano trovarsi di nuovo davanti al blocco dopo tanti mesi: non credo nemmeno di aver realizzato, in realtà. Era un meeting per rompere il ghiaccio, il tempo non era importante, praticamente la mia prima gara della stagione. Mauro dice sempre che sono un ‘animale da gara’ ed è vero: amo gareggiare e confrontarmi, nel bene e nel male. Sono molto felice della convocazione nel collegiale velocisti. Ringrazio la Federazione che mi ha inserita nelle convocate, mi piace l’idea di potermi confrontare anche con le nuove leve, le più giovani, è sempre un grande stimolo per me“.

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