Rugby, Sei Nazioni: Quesada “Siamo stati competitivi per 70 minuti contro i più forti”
La sconfitta per 33-8 contro la Francia a Lille, nel terzo turno del Sei Nazioni 2026, lascia in Gonzalo Quesada un misto di rammarico e consapevolezza. Il commissario tecnico della Italia ha sottolineato come il punteggio finale non rispecchi realmente l’equilibrio visto in campo per oltre un’ora: “A 10 minuti dalla fine eravamo sul 19-8 e credo che il primo tempo sia stato buono. I loro punti sono arrivati su rimbalzi e situazioni opportunistiche, senza che creassero davvero tanto. Noi abbiamo difeso con disciplina, avuto possesso e territorio, e creato opportunità interessanti”.
Il tecnico azzurro ha poi indicato nella touche uno dei momenti chiave della ripresa: “Nel secondo tempo abbiamo avuto tanti problemi in touche e questi sono palloni fondamentali per lanciare il nostro gioco. Abbiamo perso qualità e quindi possibilità di attaccarli. La partita è rimasta chiusa fino al giallo e alla gestione finale, quando ci siamo ritrovati in 13 e loro, come spesso succede, hanno allargato il punteggio oltre quello che era il vero equilibrio della partita”. Quesada ha insistito sul fatto che la sua squadra non si è mai sentita dominata: “Non ho mai avuto la sensazione di essere ultradominato. Abbiamo regalato alcune situazioni, tra rimbalzi e palloni persi, e a questo livello si paga”.
Tra le note da valutare anche le condizioni di Ange Capuozzo, uscito per un problema alla spalla: “Dai primi esami sembra un infortunio acromion-claveare, meno grave di una lussazione. È un infortunio tipico nel rugby e speriamo abbia tempi di recupero più brevi. Faremo ulteriori controlli, ma le prime sensazioni sono un po’ più rassicuranti”. Un sospiro di sollievo parziale per uno degli uomini più importanti del sistema offensivo azzurro.
Nonostante il risultato, Quesada guarda avanti con fiducia, soprattutto in vista della prossima sfida contro l’Inghilterra: “Fisicamente siamo stati a livello di intensità, anche contro quella che forse è la migliore squadra del torneo e magari del mondo. Per 70 minuti siamo stati competitivi. Dobbiamo lavorare sulla qualità dei nostri palloni perché quando difendiamo bene e abbiamo possessi puliti possiamo mettere in difficoltà chiunque. Questa è la nostra area di sviluppo e vogliamo crescere ancora nelle prossime partite”.

