Francesca Lollobrigida: “Mio figlio mi ha dato la forza, l’amore del pubblico italiano è stato la cosa più importante”
Sull’anello di ghiaccio del Milano Speed Skating Stadium non ha corso soltanto una campionessa: ha corso una madre. Francesca Lollobrigida, tornata alle competizioni due stagioni fa con un nome nuovo inciso nel cuore, Tommaso, si è regalata qualcosa che pochi avrebbero potuto immaginare.
Due ori olimpici nello speed skating rappresentano un traguardo storico, quasi incredibile da pronunciare. Il tricolore stretto tra le mani, la fuga dal fragore degli spalti, l’attraversamento del ventre dell’arena come si attraversa una vita intera, fino ad arrivare da lui, suo figlio. L’oro pesa meno quando lo condividi, brilla di più quando lo guardi negli occhi.
Lollobrigida ha scritto una pagina di storia. A 35 anni, con un figlio per mano, è diventata leggenda non solo per il risultato sportivo, ma per aver dimostrato che la forza di una madre non divide: moltiplica. Un concetto che l’azzurra ha espresso quest’oggi ai microfoni della Rai, nella giornata di chiusura di questa magica avventura a Cinque Cerchi.
“Mio figlio è stata la spinta per iniziare questo percorso. Da sola non ci sarei mai riuscita, Tommaso è stato bravissimo senza di me, ma devo ringraziare mio marito, la mia famiglia, la Federazione e i miei compagni di squadra che mi sono stati sempre vicino. Il supporto è stato fondamentale“, ha raccontato Francesca.
E ora lo sguardo è già rivolto al futuro: “Ci sono i Mondiali Allround in Olanda (5-8 marzo, ndr.), la casa del pattinaggio. Dopo questa competizione, vorrò godermi i miei cari. Sono arrivata a quest’Olimpiade non nel modo che avrei voluto, ma sono riuscita a trarre ancor più forza dalle difficoltà. Probabilmente le mie sono state prestazioni legate più alla testa che alle gambe, soprattutto se penso ai 5000 metri. Mi porto a casa due ori, ma soprattutto l’amore del pubblico italiano che per me è la cosa più importante“.
Infine, sul significato di questi risultati raggiunti in un’età matura e da madre: “Credo che in queste Olimpiadi ci siano state donne che abbiano dimostrato che più gli ostacoli sono difficili da superare e più si è forti nel farlo“.

