Olimpiadi a Roma nel 2040? La suggestione di Luciano Buonfiglio, i freni di Malagò
Negli ultimi giorni è tornato di moda il tema di Roma come sede delle Olimpiadi Estive, visto anche il successo di Milano Cortina 2026. L’obiettivo sarebbe quello del 2040 in linea di massima, a ottant’anni da quella rassegna a cinque cerchi della quale la Capitale porta ancora i segni in positivo, e che fu per certi versi uno spartiacque sia nella storia olimpica che in quella generale del tempo.
A parlarne agli organi di stampa, dalla Rai ad Askanews fino a un po’ tutto lo scibile noto, è stato Luciano Buonfiglio, il presidente del CONI: “Se dovessi puntare su una sede? Roma, c’è una percentuale di impianti già realizzati, poi io sto rispondendo a titolo personale e il 2036 o il 2040 per uno come me… Bisogna stare molto attenti a rispondere, però credo che il nostro Paese meriti un’altra Olimpiade estiva perché una volta ci è stata scippata per merito di qualcun altro e come state vedendo l’evento sportivo è uno strumento per produrre tanto, turismo, economia, inclusione, realizzazione di impianti, tutto“.
Il riferimento può essere a due possibilità: una si lega alla candidatura di Roma 2004 battuta da quella di Atene, l’altra al momento in cui, nel 2016, la giunta Virginia Raggi, in quota Movimento Cinque Stelle, bloccò una candidatura che aveva altissime possibilità di farcela se comparata a Parigi, poi effettiva assegnataria dell’organizzazione delle Olimpiadi.
A stretto giro, però, Giovanni Malagò, suo predecessore e oggi presidente della Fondazione Milano Cortina, sempre ad ampio mezzo stampa in virtù di un suo intervento a margine di un evento a Milano, è intervenuto per puntualizzare sulla questione: “Credo che chiunque oggi esprima opinioni su questo argomento onestamente sbaglia, è fuori luogo. È chiaro che tutti debbono e possono sognare, ma mi sembra assolutamente prematuro e, secondo me, oggi è oggettivamente per certi versi anche fuori luogo“.
A oggi non è stata formalizzata, chiaramente, alcuna candidatura, e non è Roma la sola a sperare: idee sono nate in tal senso anche sull’asse Firenze-Bologna e a Torino. Resta sempre da vedere se l’obiettivo alla fine sarà quello del 2040 o se sarà anticipato al 2036: tutto chiaramente dipenderà dal tipo di rotazione che intenderà seguire il CIO per l’assegnazione proprio del 2036, dopo il 2028 a Los Angeles e il 2032 a Brisbane.

