Federica Brignone: “Il danno era veramente grande. Non avrei accettato di fare la comparsata”
L’hanno avvistata anche all’Arena Santa Giulia, dove era in corso la finale del torneo olimpico di hockey su ghiaccio femminile tra USA e Canada. Federica Brignone, senza ombra di dubbio, ha scritto una delle pagine più significative delle Olimpiadi di Milano Cortina con le sue due medaglie d’oro, ottenute dopo 10 mesi dall’infortunio che le ha rischiato di togliere la rassegna a cinque cerchi in casa.
Così la Tigre di La Salle a un evento organizzato dalla Coca Cola al Fan Village di Milano, con parole riportate dall’ANSA: “E’ stato un percorso talmente difficile che mai mi sarei sognata di poter raggiungere un risultato del genere e forse proprio per questo l’ho raggiunto. Io sono andata alle Olimpiadi ed ero già contenta di esserci. Dopo l’infortunio non ero sicura neanche di poter tornare a sciare, il danno era stato veramente grande“.
E ancora: “Non avrei mai fatto la ‘comparsata’, non avrei mai tolto un posto a una mia compagna, ma l’idea di essere competitiva alle Olimpiadi è stato talmente bella che per me il resto è stato un più. Ho una certa età e so benissimo cosa sto facendo. E’ stato difficile accettare. Non era nella mia testa, l’ho vissuto giorno per giorno. Mai me lo ero immaginato“.
Cosa vorrebbe portare là fuori, oltre il contesto sportivo: “A me piacerebbe portare il valore dello sport che è scuola di vita. Lo sport è meritocratico, aspetto molto importante ma ha bisogno di dedizione, concentrazione, determinazione e lavoro continuo. Ho fatto un percorso in crescendo e andrò sempre a migliorarmi nella vita. Lo sport è sacrificio ma anche bello. Porti dietro emozioni talmente grandi che ti fanno godere la vita“.

