Sci alpinismo, cambia tutto nella staffetta alle Olimpiadi: come funziona e le differenze con la sprint. L’Italia può sperare
Lo sci alpinismo ha fatto il proprio debutto alle Olimpiadi Invernali con le sprint di Milano Cortina 2o26, andate in scena giovedì 19 febbraio sulla parte conclusiva della pista Stelvio di Bormio. Sotto una fittissima nevicata, in un format di tre minuti circa che proponeva tre turni per uomini e donne, sono stati incoronati lo spagnolo Oriol Cardona (capace di riportare un titolo a cinque cerchi nel suo Paese dopo addirittura 54 anni) e la svizzera Marianne Fatton (detentrice del titolo mondiale).
Lo SkiMo tornerà a essere protagonista nella rassegna a cinque cerchi con la staffetta mista, in programma sabato 21 febbraio sempre nella località valtellinese. Ogni Paese potrà schierare una sola coppia, composta da un uomo e una donna. Lo svolgimento sarà diverso da quello delle sprint e dunque si rimescoleranno le carte: le gare saranno più lunghe e la resistenza, le doti in salita, la capacità di sostenere uno sforzo prolungato avranno un peso rilevante, non conteranno solo esplosività e velocità nelle zone di transizione.
Un atleta sarà chiamato ad affrontare un percorso che si articolerà in questo modo: un tratto in salita da affrontare esclusivamente con gli sci ai piedi, si arriverà in cima, si toglieranno le pelli e si affronterà un tratto in discesa; giunti a valle si rimetteranno le pelli sotto gli sci e si affronterà un nuovo tratto in salita fino a giungere una scaletta, lì si toglieranno gli sci e li si metterà nello zaino, si affronterà quel settore a piedi, si arriverà in cima e si rimetteranno nuovamente le pelli per un ultimo pezzetto di salita; una vota in vetta, si toglieranno le pelli e ci si cimenterà in un nuovo tratto di discesa.
L’atleta darà poi il cambio al proprio compagno, che affronterà il medesimo percorso. Al termine conosceremo i vincitori e chi avrà conquistato una medaglia. Nella sprint si disputava solo un tratto di salita all’interno del quale era prevista la scalinata e si svolgeva una sola discesa: nella staffetta il circuito è lungo circa 1.300 metri con un dislivello positivo di 135 metri, praticamente il doppio dei 600 metri di lunghezze e 70 di dislivello delle sprint.
I francesi Emily Harrop e Thibaut Anselmet (rispettivamente argento e bronzo nella sprint) si presentano da Campioni del Mondo della specialità: lo scorso anno vinsero a Morgins (Svizzera) davanti agli spagnoli Oriol Cardona e Ana Alonso (ieri bronzo nella gara individuale) e agli svizzeri Marianne Fatton e Robin Bussard. In questo format l’Italia si può giocare le sue carte e può sperare nel colpaccio con Alba De Silvestro e Michele Boscacci, marito e moglie che sognano di condividere una grande gioia.

