Hockey ghiaccio, Jalonen orgoglioso degli azzurri: “Abbiamo dimostrato di poter giocare con squadre più forti”
Un’uscita di scena con tanto onore. La Nazionale italiana di hockey su ghiaccio nella giornata odierna è stata eliminata dalla competizione maschile valida per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, cedendo il passo nei play-off ad una Svizzera molto più attrezzata, abile ad imporsi con il risultato di 3-0.
Una partita in cui gli azzurri hanno cercato di gettare il cuore oltre l’ostacolo, reagendo con veemenza al 2-0 messo a referto dagli elvetici dopo venti minuti e tentando di riaprire più volte il match (affidandosi anche ad un Clara in stato di grazia), poi chiuso definitivamente dal tris calato da Hischier una volta trascorsi cinque minuti del terzo periodo. Non ha nascosto in tal senso una certa soddisfazione il Commissario Tecnico Jukka Jalonen, intervenuto ai microfoni della FISG nel post-gara:
“Si è chiuso un percorso dove abbiamo dimostrato di poter giocare con squadre più forti di noi, è stato difficile ma sono estremamente orgoglioso di quanto fatto dalla squadra – ha detto il finlandese – I giocatori sono stati sul ghiaccio con la testa giusta, si sono sacrificati per i compagni e hanno lottato sempre. Tolta la partita con la Finlandia, dove non avevamo energie, nelle altre tre sfide abbiamo dimostrato di avere qualità. Io non credo che la Svizzera sia meno forte della mia ex squadra, Clara ci ha tenuto in partita con grandi parate e tutto sommato i 60’ sono stati tirati e combattuti. Resta l’orgoglio per quanto fatto”.
A fare eco al capo allenatore è stato proprio il portierone Clara: “Penso che la squadra abbia giocato con cuore e voglia di lottare ogni partita. Certo, a me tocca parare, è il mio ruolo, ma se i compagni non mi aiutano diventa impossibile: oggi e nelle altre sfide lo hanno fatto. Personalmente ho vissuto una grande esperienza che non dimenticherò mai, e che è stata anche un bel test verso il mio futuro. Chiaramente sogno di poter arrivare a giocare ai massimi livelli, essere riuscito a sfidare i giocatori NHL sulla pista piccola è stato un bel segnale. Spero infine che questa Olimpiade serva per lanciare ancora di più questo sport in Italia, che tanti bambini vogliano e possano sognare un giorno di vivere quello che abbiamo fatto noi“.

