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Speed skating, gli azzurri nel team-pursuit sfidano la temibile Olanda e sognano l’ultimo atto con gli USA

Dopo otto distanze individuali che hanno assegnato medaglie, arriva il momento dell’unica prova a squadre del pattinaggio di velocità su pista lunga ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. È il giorno del team-pursuit, l’appuntamento che concentra tensione, strategia e spirito di gruppo.

Al maschile, gli Stati Uniti vanno a caccia dell’unico titolo che ancora manca nella loro ricca bacheca. Casey Dawson, Emery Lehman ed Ethan Cepuran, soprannominati “Pain Train”, hanno costruito la loro stagione dando priorità assoluta alla prova a squadre, anche a costo di sacrificare le gare individuali. Una scelta che negli anni ha dato frutti importanti.

Nel 2022, dati per favoriti, gli americani furono eliminati in semifinale dal trio russo che stabilì il record olimpico, mentre la Norvegia finì poi per conquistare il titolo. Per arrivare a Milano nelle migliori condizioni possibili, Dawson ha persino rinunciato alla gara individuale dei 10.000 metri. Nonostante ciò, gli USA non hanno ottenuto il miglior tempo in qualificazione: davanti a tutti si è piazzata l’Italia, con Andrea Giovannini, Michele Malfatti e Davide Ghiotto.

In semifinale, gli States affronteranno la Cina di Liu Hanbin, Li Wenhao e Wu Yu, sorprendente terza forza delle qualificazioni. Gli azzurri, invece, se la vedranno con i Paesi Bassi, che cambieranno formazione rispetto ai quarti: Jorrit Bergsma prenderà il posto di Marcel Bosker.

Dopo aver preceduto gli americani nei quarti, Giovannini non ha nascosto la soddisfazione, ma nemmeno la cautela: “Sono loro i favoriti, hanno vinto tutte le gare quest’anno. Batterli sarà difficilissimo. Però questa prestazione, dopo un anno in cui abbiamo sempre perso, ci dà fiducia e forse incrina un po’ la loro sicurezza. Ora dobbiamo concentrarci sulla semifinale: prima l’Olanda, poi, se arriveremo in finale contro gli Stati Uniti, vedremo cosa succederà“.

Grande equilibrio anche nella gara femminile. Le campionesse olimpiche in carica del Canada, Isabelle Weidemann, Ivanie Blondin e Valérie Maltais, hanno fatto segnare il miglior tempo di qualificazione, ma la concorrenza non manca. Il terzetto canadese, Giappone e Paesi Bassi hanno tutti vinto almeno una tappa di Coppa del Mondo in stagione.

In semifinale, il Canada affronterà gli Stati Uniti (Brittany Bowe, Mia Manganello e Giorgia Birkeland), quarte in qualificazione. Nell’altra semifinale, il Giappone, secondo tempo con Ayana Sato, Miho Takagi e Momoka Horikawa, sfiderà i Paesi Bassi, terzi nonostante una prova tutt’altro che perfetta.

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