Speed skating, Davide Ghiotto: “Era fondamentale voltare pagina, lo dovevo ai miei compagni”
Meglio di così non poteva cominciare il percorso dell’Italia nell’inseguimento a squadre maschile di speed skating ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Il terzetto composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha realizzato il miglior tempo nella fase di qualificazione sul ghiaccio di Rho Fiera, battendo anche i favoriti statunitensi e approdando in semifinale da testa di serie numero 1.
Riscatto immediato dunque per Ghiotto, due giorni dopo la cocente delusione per la mancata medaglia nei suoi 10.000 metri: “Quando si collabora insieme ad una squadra, e lo fai da parecchi anni, devi mettere da parte l’orgoglio e tutto quello che è successo prima perché hai una gara di squadra come questa. Dovevo questa cosa anche ai ragazzi. Siamo cresciuti insieme in tutti questi anni e per me era fondamentale voltare pagina, non solo per la performance di oggi ma anche per il clima di squadra. Non è mai bello avere un compagno di squadra che è triste. Siamo riusciti a farlo, sono riuscito a farlo anche grazie a loro che mi sono stati vicini. Le prime parole dopo la mia gara sono state di conforto da parte loro, e ovviamente fa sempre piacere riceverle soprattutto da chi vive questo sport con te per più di 200 giorni l’anno. La squadra è anche questo, la si vede anche nei momenti difficili, quindi li ringrazio loro“, le sue parole ai microfoni della Rai.
Azzurri che troveranno in semifinale la squadra dei Paesi Bassi, autrice del quarto tempo in qualificazione a oltre 3″ dall’Italia: “È stata una gara positiva, abbiamo fatto un buon tempo. Rimane comunque solo una gara di qualificazione, quindi non ci montiamo la testa. Siamo concentrati per martedì. Sappiamo di dover sfidare in semifinale l’Olanda, squadra molto forte e da cui dobbiamo stare molto attenti. Ce la metteremo tutta per vincere e poi giocare le nostre carte, speriamo nella finale per l’oro. Non bisogna mai sottovalutare nessuno, ogni turno è differente, perché magari può cambiare qualcosa anche nella pista. Domani è una giornata di riposo ma anche di allenamento, proveremo a capire i punti deboli dell’Olanda e studieremo i nostri punti di forza per migliorare“.
Andrea Giovannini ha speso delle parole per il compagno di squadra Ghiotto, trascinatore del terzetto italiano: “Non è stato necessario dire tanto, perché già dalla sera quando ci siamo ritrovati per parlare un po’ del team pursuit, lui era già focalizzato completamente sulla gara a squadre. Sicuramente non era facile uscire da un 10.000 metri dove in questo quadriennio ha dominato battendo anche i tempi di Van der Poel che sembravano inavvicinabili, ma da grande campione qual è ha resettato subito e oggi ha dimostrato che campione è“.
Michele Malfatti, intervistato sempre dalla Rai, pensa già alla semifinale e alla finale (per l’oro o per il bronzo) di martedì 17 febbraio: “Segreti non ce ne sono. Noi diamo sempre il massimo, in allenamento ed in gara. Ci alleniamo sempre insieme, siamo una squadra, sempre compatti e uniti. Questa è la nostra forza. Servirà essere al meglio anche contro l’Olanda, perché comunque non è un team da sottovalutare visto che hanno puntato tanto su questa gara. Noi ce la metteremo tutta come oggi, poi che vinca il migliore“.

