Graz: “Tutti hanno dato il 100%”. Carollo: “Dovevamo consegnare a Pellegrino la posizione più vicina possibile al podio”
Una grande giornata per l’Italia dello sci di fondo, quella che riporta un podio diverso dalla sprint dopo vent’anni. E vent’anni erano passati anche dall’oro di Torino 2006: era un tempo diverso, ma 10 o 7,5 km la gioia è la stessa. Quella che porta un quartetto a far gioire Tesero, in Val di Fiemme, alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
Per Davide Graz sono le prime parole alla Rai, dopo il suo grande sforzo nella prima frazione: “Oggi è un bellissimo risultato di squadra, tutti hanno dato il 100%, i materiali erano super, gli skimen hanno fatto un lavoro grandissimo. Siamo emozionati, per almeno tre di noi è il giorno più bello della nostra vita“.
A seguire arriva Elia Barp, che ha ben tenuto nella seconda frazione: “Siamo rimasti lì con i migliori. Sapevamo di potercela giocare, abbiamo avuto più forti al momento. Sapevamo che bisognava farlo, che non bisognava sbagliare nulla, siamo contentissimi”
Martino Carollo, invece, ha sofferto, ma è riuscito a limitare i danni consentendo poi il ritorno di Pellegrino: “Oggi oltre la fatica c’è stato anche tanto di gestione delle emozioni. Davvero molto incredibile, io sapevo che tutti dovevamo fare solo una cosa: di voler consegnare a Chicco la posizione più vicina possibile al podio. Davvero ottimo“.

