Federico Pellegrino leggenda indelebile: palmares da campione, medaglia in tre Olimpiadi consecutive!
Federico Pellegrino ci ha sempre creduto con tutto il cuore: salire sul podio alle Olimpiadi con la staffetta maschile. La gara delle gare per prestigio, caratura tecnica, capacità di fare breccia nei cuori dei passionati: quattro uomini a rappresentare una Nazione intera, 30 km in apnea (sì, non è più 4×10 ma 4×7,5), un’ora abbondante di passione, l’espressione massima del movimento di un Paese, la prova che premia chi vanta il miglior settore di sci di fondo al fondo.
Il fuoriclasse valdostano voleva chiudere la propria carriera agonistica lasciando qualcosa di concreto in eredità: trascinare i Moschettieri alla conquista di una medaglia a cinque giorni, non in una prova individuale dove ogni realtà può teoricamente festeggiare per merito di un singolo, ma in un evento di squadra dove più elementi devono viaggiare all’unisono per raggiungere l’obiettivo desiderato. Il bronzo conquistato sulle nevi della Val di Fiemme ha un peso specifico enorme ed entra di diritto nella storia, anche perché l’Italia mancava dalla top-3 da vent’anni.
È la gara che ha consegnato una delle imprese più mitologiche dello sport tricolore tour court: l’apoteosi a Lillehammer 1994, quando gli azzurri sconfissero la favoritissima Norvegia padrona di casa in volata, davanti a 200.000 spettatori, tra cui anche Sua Maestà. Sono passati trentadue anni, ma quando c’è la staffetta di sci di fondo un fremito percuote i cuori degli irriducibili romantici e oggi, nella domenica che segna l’inizio della seconda settimana dei Giochi, il giorno dopo San Valentino, i battiti hanno raggiunto i picchi dei bei tempi.
Federico Pellegrino si è reso protagonista di un’ultima frazione superlativa, rimontando una ventina di secondi alla Finlandia e completando così l’opera incominciata da Davide Graz, Elia Barp e Martino Carollo. L’anno prossimo non sarà più in gara, ma si ripartirà con questa eredità, quasi un testamento in carriera di uno dei portabandiera a Milano Cortina 2026.
Il 35enne ha conquistato la terza medaglia olimpica in carriera: sul podio in tre edizioni consecutive, dopo i due argenti conquistati nelle sprint a PyeongChang 2018 e Pechino 2022, sempre alle spalle dell’inarrivabile norvegese Johannes Klaebo. Grazie di tutto all’uomo che ha sorretto l’Italia del fondo negli ultimi tre lustri, onore a un fenomeno assoluto che oggi ha scritto il suo testamento sportivo, letto in maniera congiunta a tre notai che ci proietteranno nel futuro.
PALMARES FEDERICO PELLEGRINO OLIMPIADI
Bronzo staffetta a Milano Cortina 2026
Argento sprint Pechino 2022
Argento sprint PyeongChang 2018

