Johannes Hoesflot Klaebo vince anche l’ostica 10 km e si lancia verso il filotto di ori. Ottimo Martino Carollo
Johannes Hoesflot Klaebo è e rimane l’uomo di queste Olimpiadi Invernali. Terza gara e terzo oro, il più difficile, quello della 10 km a tecnica libera con partenza a intervalli a Tesero, in Val di Fiemme. Gara ampiamente lottata nel suo sviluppo, quella odierna, ma sotto il sole italiano Klaebo vince ancora con il tempo di 20’36″2. Mai come oggi, però, il suo trono è apparso in reale pericolo, soprattutto a causa del suo connazionale Einar Hedegart.
Lui, infatti, dopo il secondo chilometro inizia a essere il più veloce di tutti, impostando una gara tutta puntata sul tratto centrale del duro percorso. Gli sforzi dell’uomo nuovo della Norvegia, anche in Coppa del Mondo, gli sono però fatali: nell’ultimo chilometro perde in un colpo solo 14 secondi e anche l’argento, che passa sulle spalle del francese Martin Desloges, bravo a impostare praticamente lo stesso tipo di gara di Klaebo e a chiudere a 4″9 dal transalpino. Norvegese anche il resto della top 5 con Harald Oestberg Amundsen a 24″ e Martin Loewstroem Nyenget a 27″3.
In sesta posizione forse l’uomo più pittoresco di questa 10 km, Andrew Musgrave: per lo scozzese, che finisce a 30″1, gara disputata senza parte superiore della divisa della Gran Bretagna, il solo pettorale a coprire il torso nudo. La maggiore soddisfazione per l’Italia arriva da Martino Carollo, che riesce a chiudere al settimo posto a 39″6 con quella che, ad oggi, è la migliore gara della sua carriera, fra l’altro alla prima stagione completa di Coppa del Mondo della sua vita. Ottavo il quotato francese Hugo Lapalus a 51″1, poi il canadese Thomas Stephen a 54″1 e l’altro transalpino Victor Lovera a 56″2 a precedere una lunga serie di nomi di una certa notorietà nell’ambiente.
In casa Italia 17° posto per Simone Daprà a 1’11″3, ma i rimpianti li ha Davide Graz, che parte molto forte (sostanzialmente non lontano dai livelli di Carollo) e poi, negli ultimi due chilometri e mezzo, crolla di schianto e finisce 41° a 1’59″5. Termina 69° a 3’24″6 Simone Mocellini, ma va detto che questa non è in alcun modo la sua gara né aveva reali ambizioni in questo contesto. In ogni caso, il segnale per la staffetta è chiaro: Carollo ha sostanzialmente prenotato il posto.

