Speed skating, Davide Ghiotto lancia il guanto di sfida nei suoi 100000 metri alle Olimpiadi. Lorello vuol stupire ancora
Venerdì 13 febbraio il ghiaccio del Milano Speed Skating Stadium sarà teatro di una delle prove più affascinanti e selettive del pattinaggio di velocità: i 10.000 metri maschili dei Giochi Olimpici Invernali di Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Una gara estrema, dove strategia, resistenza e gestione mentale contano quanto, se non più, dell’esplosività pura.
Dopo il successo convincente nei 5.000 metri, il norvegese Sander Eitrem si presenta al via con i gradi di favorito. La sua ricetta, svelata dopo l’oro sulla distanza dimezzata, è semplice solo in apparenza: restare rilassato, affrontare la prova come una gara “normale” e non complicare ciò che può essere gestito con lucidità. Ma il doppio chilometraggio cambia radicalmente lo scenario: nei 10.000 metri ogni passaggio, ogni curva, ogni frazione può diventare decisiva.
Il campo partenti, ridotto a soli dodici atleti, garantisce un livello tecnico altissimo. Tra i principali contendenti spicca il ceco Metoděj Jílek, giovane talento in piena ascesa. Proprio nei Paesi Bassi, a Heerenveen, è stato l’unico a imporsi quest’anno in Coppa del Mondo sulla distanza, precedendo con margine netto il campione del mondo e primatista iridato Davide Ghiotto. Un segnale chiaro: la nuova generazione non ha timore reverenziale.
Ghiotto, beniamino di casa, resta però uno dei grandi punti di riferimento della specialità. È lui l’uomo che ha cancellato il record olimpico firmato quattro anni fa a Pechino dallo svedese Nils van der Poel, abbassando ulteriormente l’asticella nella scorsa stagione. Dopo essere rimasto ai piedi del podio nei 5.000 metri, l’azzurro punta con decisione sulla “sua” gara: i 10.000 metri rappresentano da sempre il terreno ideale per esprimere il suo passo regolare e la sua straordinaria capacità di tenere velocità elevate sul lungo periodo.
Tra gli uomini da medaglia c’è anche il polacco Vladimir Semirunniy, campione europeo e autentico specialista della resistenza. Pur avendo mancato la qualificazione olimpica nei 5.000, in stagione ha fatto registrare il miglior tempo mondiale sui 10.000, confermando una condizione di assoluto valore. Attenzione inoltre al francese Timothy Loubineaud, presenza costante sui podi di Coppa del Mondo e deciso a riscattare la quinta piazza ottenuta nella gara più corta.
Il fascino della prova è impreziosito anche dalla presenza di due autentiche leggende: l’olandese Jorrit Bergsma, oro olimpico nel 2014, e il canadese Ted-Jan Bloemen, campione a cinque cerchi nel 2018. Esperienza, carisma e gestione della fatica saranno le loro armi in una sfida che li vede partire da outsider, ma con l’orgoglio di chi ha già scritto pagine indelebili di questo sport.
L’ordine delle coppie promette scintille: Ghiotto incrocerà i pattini con Semirunniy, mentre Jílek affronterà l’americano Casey Dawson nella penultima batteria. Gran finale con Eitrem opposto a Loubineaud, in un duello che potrebbe decidere il podio. Sarà una gara di nervi e polmoni, di calcoli millimetrici e progressioni implacabili, in cui anche Riccardo Lorello vorrà dire la sua, inserito nella prima batteria col norvegese Sigurd Henriksen. Il classe 2004 lombardo, caricato dal sorprendente bronzo nei 5000 metri, vuole stupire ancora.

