È la meravigliosa Italia degli outsider! Hic et nunc: l’estasi dei meno attesi e le stecche dei favoriti
Le gioie meno attese, ma proprio per questo ancora più intense ed inebrianti. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 stanno portando alla ribalta la meravigliosa Italia degli outsider. Azzurri che superano i propri limiti proprio nel momento della vita. Hic et nunc, perché il treno passa una sola volta, biglietto di sola andata verso l’immortalità sportiva.
4 ori in cinque giorni rappresentano un bottino sontuoso per l’Italia. Nelle ultime quattro edizioni non si era mai andati oltre quota 3. Di questi quattro trionfi, tre sono assolutamente inattesi. Francesca Lollobrigida ha dovuto fronteggiare la stagione più complicata della carriera, con un virus che l’aveva debilitata per settimane: aveva persino pensato al ritiro! Noi di OA Sport ci aspettavamo che, grazie alla sua esperienza, potesse ambire ad una medaglia nella mass start. Invece, come d’incanto, ha ritrovato una forma straordinaria, dominando i 3000 metri di speed skating.
E che dire poi della magia dello slittino: un vero e proprio sogno ad occhi aperti, con due ori nel giro di pochi minuti. Andrea Voetter/Marion Oberhofer vinsero due Coppe del Mondo generali nel 2023 e 2024, tuttavia sembravano aver perso smalto nell’ultimo biennio. Nella stagione in corso non avevano mai vinto. Fino ad oggi…Emanuel Rieder e Simon Kaizwaldner non avevano invece mai trionfato in tutta la loro carriera! Hanno sfruttato al massimo il vantaggio della pista casalinga, su cui l’Italia ha potuto allenarsi nei mesi precedenti ai Giochi. Finalmente il meteo ha dato una mano: le seconde manche dei doppi si sono svolte più tardi rispetto ai singoli. Ciò ha comportato temperature più basse, con cui i materiali degli azzurri sono andati a nozze. Adesso che il Bel Paese, dopo 15 anni, è tornato a disporre di un budello sul territorio nazionale, non è utopia pensare di aprire un ciclo, peraltro con tanti giovani talenti emergenti in arrivo come Leon Haselrieder. L’oro olimpico in questa specialità mancava da Torino 2006 con Armin Zoeggeler, attuale direttore tecnico della squadra. Sempre in quell’edizione Gerhard Plankensteiner e Oswald Haselrieder arpionarono il bronzo nel doppio. E domani si svolgerà il team-relay…
Dei quattro trionfi archiviati finora, quello della staffetta mista di short track può considerarsi il meno sorprendente. Il quartetto composto da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel era tra i più competitivi in assoluto: che potesse anche vincere era dunque una possibilità non peregrina.
Continuano a steccare invece le punte più attese. Nella giornata odierna ci si poteva attendere un botto nello sci alpino o nel biathlon, non di certo dallo slittino. Giovanni Franzoni era tra i grandi favoriti del superG, ma si è dovuto accontentare di una sesta posizione. Un errore è costato caro a Dorothea Wierer, quinta nell’individuale femminile, dove Lisa Vittozzi ha invece vissuto una giornata molto negativa, con ben quattro errori al poligono.
La tendenza appare dunque ben chiara: chi è meno atteso ha il beneficio di gareggiare scevro da pressioni esterne, traendo anzi linfa positiva dal fattore casalingo. Le donne e uomini maggiormente sotto i riflettori stanno invece pagando lo scotto della responsabilità. Questo il verdetto dei primi 5 giorni di Olimpiadi. È l’Italia degli outsider. Ma speriamo che anche l’ora dei favoriti non sia lontana…

