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Matteo Parenzan: “La disabilità non è mai stata un peso. Dopo l’oro alle Paralimpiadi voglio arricchire il palmares”

Matteo Parenzan è stato l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il fuoriclasse del paratennistavolo si è raccontato a 360 gradi tra gli inizi, le tante vittorie già messe in cascina e gli obiettivi futuri. Per un atleta che ha già messo in bacheca un oro Paralimpico a Parigi 2024, un oro Mondiale e due ori Europei gli aspetti da analizzare sono numerosi. Il nativo di Trieste inizia il suo racconto dalla soddisfazione del vincere una Paralimpiade: “Penso che sia il sogno di qualsiasi ragazzino che inizia a disputare uno sport. Il sogno è arrivare ai Giochi Paralimpici, figuriamoci vincerli. Io ci sono riuscito alla mia seconda partecipazione, dopo Tokyo 2021, facendo anche il portabandiera. Una gioia immensa. Io sapevo quello che dovevo fare e sapevo i sacrifici che avevo fatto per essere li. Sognavo di giocare in quel modo e aver vinto ogni gara conferma come fossi al massimo a livello di concentrazione e preparazione”.

Il classe 2003 spiega cosa non era andato bene a Tokyo:Ero più giovane e in quel momento i social impazzavano. Forse sono stato troppo attento a rispondere a ogni messaggio degli amici, contando anche le 7 ore di fuso orario, andando a complicare la situazione e andando a scapito del campo. Nel girone, poi, mi sono trovato i due che sarebbero poi andati in finale, quindi non sono stato nemmeno fortunato. Da quella esperienza, però, ho imparato quello che avrei dovuto fare a Parigi. Per i social, infatti, mi sono affidato ad una agenzia di comunicazione e io mi sono concentrato solo sul campo e su quello che avevo preparato negli ultimi anni”.

L’azzurro entra nel dettaglio del suo racconto:La concentrazione è fondamentale, come in ogni sport o lavoro. Ma, nel nostro, è ancor più importante perché tutto è velocissimo. Bisogna iniziare i match subito in maniera lucida cercando di mettere in pratica il piano partita studiato. Riuscire a cambiare in corso d’opera è quello che sono riuscito a fare negli ultimi anni e mi ha portato a grandi risultati. Penso sia fondamentale non intestardirsi se le cose non vanno a buon fine. Nel mio stile di gioco c’è tanta tattica non essendo fisico o aggressivo. Devo essere bravo con polso, braccio e avambraccio, con una dote naturale come la flessibilità che è andata a compensare i miei pochi muscoli. Senza il lavoro, però, il talento non esiste. Ad ogni modo con il mio modo di giocare cerco di far perdere fiducia ai miei avversari, andando a togliere loro i punti di forza”. 

Le sconfitte, però, insegnano sempre:Negli ultimi 4 anni mi è capitato poche volte. Solamente 5 ko, 4 dei quali contro il danese Peter Rosenamaier che ho battuto in finale agli Europei. Lui, invece, ha maggiore successo nei tornei del Grande Slam. Riuscire ad analizzare certi momenti in cui cambia l’inerzia della partita è fondamentale, come non riuscire ad essere aggressivo quando dovevo esserlo e aspettare l’errore in maniera passiva. Cose che non voglio ripetere”. 

Per un atleta paralimpico la questione fisica è ovviamente prominente:Io sono un classe 6, per cui gioco in piedi ma ho più problemi fisici di altri rivali. Ho una malattia muscolare che non mi permette di rafforzare la massa muscolare. Diciamo che nella top10 sono quello che si muove di meno ma ho saputo portare in campo un gioco che nessuno era stato in grado di proporre. Dal mio punto di vista la disabilità l’ho sempre accettata sono sempre stato messo alla pari degli altri e di mio fratello, per cui non è mai stato un peso. Da piccolo sognavo di giocare a basket ma essendo 1.70 non era facile. A quel punto ho scelto il tennistavolo perché era l’unico sport in cui potevo essere forte”.

A questo punto della carriera cosa manca a Matteo Parenzan? “Dopo 2 ori europei, uno mondiale e uno paralimpico non mi manca niente. Cercherò solo di arricchire il mio palmares con qualche titolo o medaglia. Ovviamente l’obiettivo è Los Angeles e arrivarci da top4”. 

CLICCA QUI PER VEDERE LA PUNTATA COMPLETA DI OA SPORT

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