Noumory Keita come Banchero? “Italia? Mi cercano anche altre nazioni…”. Ce n’è davvero bisogno?
Continua a tenere banco la telenovela legata al possibile inserimento di Noumory Keita tra i giocatori convocabili da Ferdinando De Giorgi nell’Italvolley maschile campione del mondo in carica. Il giovane schiacciatore maliano del Rana Verona sembrava infatti intenzionato nei mesi scorsi ad avviare l’iter per l’acquisizione della cittadinanza italiana, nel tentativo di anticipare l’inasprimento delle norme FIVB sul cambio di nazionalità sportiva che entrerà in vigore il 28 febbraio 2026.
Alcune settimane fa Keita aveva fornito un aggiornamento sulla sua situazione tramite una storia Instagram, smentendo la sua partecipazione ad eventi ufficiali con la Nazionale del suo Paese d’origine: “Solo per chiarire una cosa, perché ho visto tanti messaggi sulla mia naturalizzazione. Non ho mai giocato per la nazionale del Mali, in particolare l’Under 17, non hanno mai avuto l’U17. Ho partecipato con la Nazionale maggiore ad alcune competizioni, ma non ufficiali, quindi basta ascoltare le fake news. Comunque sì, sto cercando una Nazionale, ho anche iniziato a candidarmi quindi vediamo come andrà“.
Leggendo tra le righe, il giocatore del Rana Verona aveva già aperto la porta ad altre opzioni nel caso in cui non si fosse concretizzata la pista azzurra, ed in effetti potrebbe materializzarsi addirittura un possibile approdo in Francia. In un’intervista concessa al Corriere dello Sport, Keita ha risposto così ad una domanda sull’evoluzione dell’iter per diventare cittadino italiano: “Forse è vero, forse no (ride, ndr). In questo momento non posso dire niente, vedremo in futuro cosa succederà“.
Interpellato sull’interesse della Francia nei suoi confronti, il pallavolista maliano non ha smentito: “È vero, ho molte offerte, ma ripeto, vedremo cosa accadrà. In questo momento non posso dire niente. Ma sì, ho delle offerte“. Vedremo dunque come andrà a finire questa vicenda, con la consapevolezza che l’Italia di Fefè De Giorgi può già contare su una batteria di ottimi schiacciatori e non ha la necessità di “forzare la mano” per rafforzarsi in quel ruolo. Certo, il rischio di perdere Keita sarebbe più che altro quello di rinforzare una diretta concorrente per le medaglie internazionali, ma questo è un altro discorso.

