Perché Alcaraz non poteva chiamare il medical time-out contro Zverev: cosa dice il regolamento
Terrà banco ancora per molto tempo l’interruzione che ha visto protagonista lo spagnolo Carlos Alcaraz nel corso del terzo set della prima semifinale degli Australian Open 2026 di tennis, quando ha ricevuto un medical timeout di tre minuti dopo il nono game, che ha fatto infuriare il tedesco Alexander Zverev, ritenendo che l’intervento prolungato del fisioterapista non fosse legittimo oltre il consueto minuto di stop.
Da regolamento, i crampi non possono essere trattati chiedendo i tre minuti del medical timeout: viene imposto che, per crampi, si possa essere trattati durante i cambi di campo, all’interno del minuto di pausa previsto. Se il giocatore con i crampi non è in grado di attendere il cambio di campo, allora questo perderà automaticamente tutti i punti ed i giochi necessari per arrivare al minuto di sospensione.
Nella circostanza, invece, lo spagnolo parrebbe essere stato trattato all’adduttore della gamba destra, quindi tutto dovrebbe essere stato fatto secondo regolamento. Non è dello stesso avviso, ovviamente, Zverev, che a lungo ha protestato contro giudice di sedia e supervisor. Le sue rimostranze, però, non hanno avuto effetto e lo spagnolo è stato trattato ugualmente per i 3 minuti previsti.

