Emilia Mondinelli accetta la mancata convocazione per le Olimpiadi: “Fiera di averci provato”
La mancata convocazione di Emilia Mondinelli per le Olimpiadi di Milano Cortina continua a far discutere e ad alimentare polemiche all’interno del movimento dello sci alpino italiano. Una decisione che non è passata inosservata e che ha sollevato più di un interrogativo tra addetti ai lavori, tifosi e osservatori del settore.
A far rumore non è solo l’esclusione in sé, ma soprattutto il confronto con le scelte operate dalla Federazione, che ha deciso di puntare sulle giovanissime Anna Trocker e Giada D’Antonio, atlete di grande prospettiva ma che, al momento, non hanno ancora dimostrato sul campo ciò che Mondinelli è riuscita a mettere in mostra nel corso della stagione.
La sciatrice azzurra, infatti, può vantare tre qualificazioni alla seconda manche in Coppa del Mondo, un dato tutt’altro che banale in un contesto altamente competitivo. Il punto più alto del suo rendimento è arrivato nello slalom di Spindleruv Mlyn, in Cechia, dove ha chiuso con un 20° posto, risultato che certifica una crescita concreta e una presenza ormai stabile nel circuito che conta.
Numeri e prestazioni che rendono difficile comprendere il criterio adottato dai selezionatori. È proprio questo l’aspetto che sta generando maggiore malcontento: perché privilegiare atlete che devono ancora dimostrare il loro valore a questi livelli rispetto a chi ha già fornito segnali chiari, misurabili e ripetuti? La sensazione, condivisa da molti, è che il principio del merito sia passato in secondo piano rispetto a una scelta orientata esclusivamente al futuro, sacrificando però il presente.
Mondinelli, dal canto suo, ha scelto la strada del silenzio dignitoso, affidando ai social un messaggio breve ma carico di significato. In una storia su Instagram ha scritto: “Orgogliosa di averci provato, ci vediamo alla prossima“. Parole che raccontano delusione, ma anche maturità e voglia di non fermarsi, nonostante l’amarezza per un’occasione sfumata.

