Alexander Zverev: “Livello più alto rispetto ai Big3. Sinner e Alcaraz dominatori, ma spero che le cose cambino”
Alexander Zverev ha travolto l’argentino Francisco Cerundolo con un perentorio 6-2, 6-4, 6-4 e si è così qualificato ai quarti di finale degli Australian Open 2026, dove se la dovrà vedere con lo statunitense Learner Tien (giustiziere del russo Daniil Medvedev) per meritarsi una probabile semifinale contro lo spagnolo Carlos Alcaraz (ampiamente favorito contro il padrone di casa Alex de Minaur, capace di eliminare il temibile kazako Alexander Bublik).
Il numero 3 del mondo, capace di raggiungere l’atto conclusivo sul cemento di Melbourne nella passata stagione (venne sconfitto da Jannik Sinner), non è ancora riuscito a conquistare uno Slam nel corso della sua carriera e a 28 anni spera di riuscire nell’impresa, pur sapendo che contro Carlos Alcaraz e Jannik Sinner sarà sempre molto difficile fare festa, in particolar modo in partite al meglio dei cinque set.
Nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito al successo odierno, al tedesco è stato chiesto di fare un confronto tra l’era dei Big 3 (Novak Djokovic, Roger Federer, Rafael Nadal) e quella attuale: “Quando ho iniziato la mia carriera, era molto difficile vincere uno Slam perché erano praticamente già assegnati in anticipo. In Australia vinceva Novak, a Parigi Rafa, e a Wimbledon era o Roger o Novak. Forse l’unico torneo in cui c’era la possibilità di una sorpresa era l’US Open. Nelle ultime due stagioni, tutti i tornei del Grande Slam sono stati vinti da Sinner e Alcaraz, ma credo che il fatto che le superfici siano cambiate e siano più omogenee tra loro, faccia sì che tutti possiamo sognare di vincere in qualsiasi scenario“.
Alexander Zverev ha poi proseguito, pronunciandosi in maniera nitida sull’epoca in cui il livello tecnico e agonistico è a suo modo di vedere risultato più elevato: “È evidente che Jannik e Carlos sono molto dominanti, ma spero che questo cambi. In ogni caso, voglio sottolineare che ciò non significa che il tennis ora sia peggiore, al contrario. Il livello è aumentato, abbiamo un tennis più veloce e più fisico rispetto a prima, quando dominava il Big 3“.

