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Europei pallanuoto femminile 2026: le convocate dell’Italia. Due rientri importanti

È tutto pronto per l’inizio della rassegna continentale. La squadra ha lavorato con grande intensità in sede di preparazione ed è pronta a scendere in acqua per puntare con decisione ad un piazzamento tra le prime quattro. L’Italia si prepara a vivere gli Europei 2026 di pallanuoto femminile con una formazione che sceglie la linea della continuità e, rispetto agli ultimi Mondiali, può contare su due rientri importanti.

Rispetto alla squadra che ha partecipato al torneo di Singapore della scorsa estate Carlo Silipo ha scelto di confermare undici elementi su quindici. Escono dal roster delle convocate Paola Di Maria, Alessia Millo, Sara Cordovani e Gaia Gagliardi, mentre subentrano Emma Bacelle, Lavinia Papi e il ritorno delle due big, Claudia Marletta e Chiara Tabani.

Il tecnico partenopeo ha deciso di riportare in squadra l’attaccante e l’universale dell’Ekipé Orizzonte Catania dopo un anno di pausa con lo scopo di elevare ulteriormente il tasso di esperienza di un roster molto giovane e incrementare  la leadership nei momenti importanti delle partite più delicate. In una squadra nella quale  Dafne Bettini e Sofia Giustini, i talenti più cristallini del panorama nazionale, devono operare il definitivo salto di qualità per assumere la leadership tecnica e carismatica del gruppo bisognerà trovare il giusto equilibrio.

Roberta Bianconi, fuoriclasse e giocatrice di grande esperienza, è il leader di un gruppo che sul fronte offensivo che ora potrà trovare altre due bocche da fuoco di assoluto valore con Chiara Ranalli, attaccante della Sis Roma, e la rientrante Marletta. Poter contare su un trio di attaccanti di assoluto valore consentirà di aumentare la pericolosità offensiva di una squadra già capace di creare una notevole mole di gioco e bisognosa di finalizzarla nel modo migliore.

Il ritorno di Chiara Tabani aumenta sensibilmente la qualità in fase difensiva. L’argento olimpico di Rio 2016 è giocatrice completa che sa disimpegnarsi in maniera egregia nella marcatura del centro avversario e sa buttarsi anche ai due metri con grande pericolosità. La fase difensiva ha rappresentato la criticità maggiore dell’ultimo torneo iridato per la rappresentativa tricolore; con un rientro di peso come quello della giocatrice toscana si punta a spostare in avanti l’asticella del rendimento.

Confermate nel ruolo di estremo difensore Aurora Condorelli ed Helga Santapaola con il portiere dell’Ekipé che sembra partire in vantaggio nella gerarchia interna: bisognerà capire quale tipo di gestione deciderà di attuare l’oro di Barcellona 92. Ai due metri è imprescindibile il contributo di Agnese Cocchiere, giocatrice che nel tempo si è consacrata tra i migliori centroboa a livello internazionale e vuole continuare la sua inarrestabile crescita: a spalleggiarla e a concederle i necessari minuti di riposo sarà la compagna Lavinia Papi, talento tra i più interessanti del panorama nazionale. Da seguire, con grande interesse, il debutto sulla scena internazionale di un prospetto di assoluto interesse come Emma Bacelle, attaccante dell’Antenore Plebiscito Padova.

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