Carolina Kostner si racconta: “Pattinare è sospendere il tempo. Mi piace fare l’orto e cucinare”
L’abbiamo vista incantare tutti gli stadi del ghiaccio del mondo durante gli anni di attività. L’abbiamo vista conquistare medaglie storiche, una su tutte il bronzo alle Olimpiadi di Sochi 2014. Poi l’abbiamo apprezzata, applaudita e lodata durante gli spettacoli. E adesso, nel 2026, ci emozioniamo ancora guardandola in più vesti, che sia da allenatrice o da accompagnatrice della squadra azzurra non fa differenza. Carolina Kostner ha lasciato un segno indelebile nella storia del pattinaggio artistico e continuerà a farlo, anche in altri ruoli. L’ex Campionessa è stata intercettata da Chiara Siani nell’ultima puntata di Ginnasticomania, trasmissione in onda sul canale YouTube di OA Sport, in occasione di Bol On Ice, celeberrimo gala che si svolge ogni anno nella provincia di Bologna, nello specifico a Casalecchio Di Reno.
E proprio sulla grande occasione di poter pattinare in un territorio senza particolare tradizione come l’Emilia Romagna che si è concentrata la pattinatrice in apertura: “Sono felicissima, siamo in un palazzetto bellissimo e in una città in cui non c’è sempre il ghiaccio. E’ una grandissima gioia poter condividere la nostra passione, lo sport ed il nostro cuore a tutti quelli che ci doneranno il loro tempo. Vengo qui da tanti anni. Mi porto dentro la gioia di essere partecipe di un gruppo che vedo sempre più giovane. Nelle nuove generazioni vedi la loro voglia di crescere, di esibirsi. Oramai mi sento quasi la spettatrice dietro le quinte che si gode lo spettacolo. E’ un piacere sentirmi quasi la mamma di questi ragazzi che mi fanno sentire giovane. Non facendo competizioni la mia ricerca è la mia voglia di pattinare; quella che viene dal cuore, quella che è da condividere insieme. La gioia che sento dentro è questa: creare un momento di sospensione del tempo in cui uno potrebbe anche scordarsi dei problemi della quotidianità. E’ stato un inizio di anno non semplice, io ho preparato un numero dedicato a due ragazze, due pattinatrici, che ci hanno lasciato davvero troppo presto. Un pensiero è anche alle giovani anime che abbiamo perso”.
Trionfi, gioie, delusioni. Ma chi è Carolina Kostner oggi? “Mi ritengo una ragazza semplice, mi piace la semplicità, la natura, le passeggiate anche se corro tanto tra un impegno ed un altro. Stiamo preparando un’Olimpiade, avrò più ruoli: uno nella preparazione degli atleti e un altro più dietro le quinte, nella comunicazione. E’ importante avere un momento per me dove mi alleno e pattino. Mi piace cucinare, mi piace fare l’orto, ho anche un’asinella che si chiama Olimpia”.
L’altoatesina ha poi raccontato nel dettaglio il suo ruolo a Milano Cortina: “Sarò dietro le quinte per accompagnare il team Italia, mi sento un po’ da mentore e da mamma chioccia. Io ho aperto la mia carriera olimpica a Torino, per me si chiude un cerchio. Avrò poi un ruolo anche all’interno del team tecnico di Yuma Kagiyama (vice Campione Olimpico, n.d.r) che gareggia per il Giappone, lui ha grandi sogni. Io curo più che altro la parte artistica, cerco di ridare al pattinaggio quello che ha dato a me. Da ambassador ho poi l’onore di raccontare la mia esperienza e ricordare quali sono i valori che ci insegna lo sport. Spero che questi Giochi per il nostro Paese e per i nostri giovani possa essere una fonte di energia. Guardando Parigi 2024 mi svegliavo con più voglia di fare, questa è la magia dello sport”.
Non è mancato in coda anche un piccolo gioco: “Carolina con tre emoji? Penso il sole, il pattino ed il sorriso.Un grande sorriso che mi porto dentro e che mi ha donato il pattinaggio in questi anni che voglio donare agli altri”.

