Jannik Sinner passeggia con Duckworth e accede ai sedicesimi degli Australian Open lasciando solo 7 game
Jannik Sinner si guadagna senza nessun problema l’accesso al terzo turno degli Australian Open. Fatica prossima allo zero per disinnescare l’australiano James Duckworth, superato con il punteggio di 6-1 6-4 6-2 in un’ora e 49 minuti sulla Rod Laver Arena in versione ancora una volta serale. Il prossimo ostacolo, tra due giorni (da vedere in quale sessione del giorno), sarà l’americano Eliot Spizzirri, l’ex stella del tennis NCAA che ha eliminato il brasiliano Joao Fonseca e, in cinque set, il cinese Yibing Wu.
Duckworth è subito costretto a difendersi andando ai vantaggi nel secondo game, il suo primo al servizio, ma in qualche modo l’1-1 lo raggiunge. Storia diversa nel quarto gioco: Sinner spinge, mette pressione, tira di rovescio nell’angolo sinistro e si va a prendere a 15 il 3-1., che diventa 4-1 con sei ace in tre turni di battuta. I problemi, semmai, sono in capo all’australiano, che commette due doppi falli che mandano Jannik sul 5-1. Il classe 2001, tanto per cambiare, chiude il parziale con il serve&volley e certifica il 6-1 con otto ace.
Inizio di secondo set un po’ più complicato per Sinner, che commette qualche imprecisione in più e deve salvare una palla break, annullata con una seconda carica delle sue. Superato questo momento, è Jannik a procurarsi tre chance, tutte insieme, ma in tutti i casi merito al servizio e al rovescio di Duckworth nell’annullarle. In qualche modo l’australiano riesce a salvarsi, ma è il proverbiale settimo game quello della svolta, con l’aussie che sul 15-40 perde il dritto, Sinner, che è sulla traiettoria, lo scansa ed è 4-3. Non molti minuti dopo, la chiusura anche del secondo parziale è cosa fatta.
Il break, nel terzo set, arriva in maniera immediata, ai vantaggi e con Duckworth che nei pressi della rete resta piuttosto incerto. Un doppio fallo, poi, condanna l’australiano a finire sotto 3-0, ma a quel punto c’è una sua reazione d’orgoglio che lo porta ad avere due palle break. Sinner, però, è sempre attento e non crea neanche le premesse di avvicinamento a un simile evento. Per Jannik si fa tutto in discesa, arrivano con tranquillità tre match point. Basta il primo, con l’ace numero 18 di una partita dominata.
A proposito di numeri al servizio, notevole il rendimento quando entra la prima: al di là del 65%-63% in campo, è l’86% di punti vinti (43/50) che lascia col sorriso, come pure l’usuale 56% di punti vinti sulla seconda contro il 28% di Duckworth. Molto indicativo il rapporto vincenti-errori gratuiti: 33-17 contro 23-33.

