Jannik Sinner: “Molto contento della mia prestazione. Devo ancora migliorare al servizio”
Jannik Sinner si è sbarazzato agevolmente del padrone di casa James Duckworth nella sessione serale sulla Rod Laver Arena, imponendosi per 6-1 6-4 6-2 in meno di due ore di gioco e approdando al terzo turno degli Australian Open 2026. Sabato il numero due al mondo tornerà in campo per affrontare da favorito l’emergente americano Eliot Spizzirri (n.85 ATP).
“Non ne so molto. Certo, l’ho visto giocare nelle ultime partite che ha disputato. È un giocatore molto aggressivo e talentuoso, quindi vediamo cosa succederà. Comunque sono molto contento della prestazione di oggi. Sento che ogni partita è diversa. Oggi le condizioni erano diverse. Era un po’ più freddo dell’altro giorno, ma non c’era tanto vento come sui campi all’aperto. Lì c’era molto vento. È stato un po’ più facile giocare. Ho cercato di rimanere molto aggressivo, cercando di attenermi al mio piano di gioco oggi. Mi è sembrato che lui abbia servito molto bene oggi, anche da fondo campo ha giocato molto veloce. Ho cercato di contenere il suo gioco, era importante rimanere anche vicino alla linea di fondo. È stata una buona prestazione da parte mia. Lui è un avversario molto duro contro cui giocare, quindi sono molto contento“, dichiara l’azzurro in conferenza stampa.
Sul suo ottimo rendimento al servizio: “Dipende. Il tennis è uno sport basato sulle percentuali. Devi capire cosa giocare, qual è la probabilità più alta in cui puoi vincere il punto, e fare quello nei momenti importanti. Devi anche essere abbastanza coraggioso da cambiare a volte per non fare sempre la stessa cosa. Il servizio è qualcosa su cui devo lavorare e migliorare. In alcune giornate come oggi servo bene, ma ci sono giorni in cui faccio un po’ più fatica. Ma fa parte del processo in cui mi trovo. Il mio obiettivo è cercare di servire sempre meglio. Ogni battitore ha una mentalità diversa, puoi avere una percentuale superiore al 60% di prime di servizio, oppure a volte devi rischiare un po’ di più anche la seconda“.
Sulla forza di volontà di alcuni veterani come Stan Wawrinka, che lottano ancora nel circuito togliendosi delle belle soddisfazioni: “La mia fortuna più grande è che ho scelto quello che mi piace fare. Giocare a tennis, avere la possibilità di girare il mondo, vedere cose nuove. Ci sono tanti aspetti positivi che il tennis ha, ma ci sono anche quelli negativi come in tutte le cose. Comunque il tennis ti dà tanto a livello personale, viviamo vari momenti. Ci sono i momenti felici e anche quelli in cui siamo meno felici, soprattutto dopo una sconfitta. È importante avere una routine, ci sono tante cose. Quello che stanno facendo Wawrinka, Djokovic e Monfils è una fonte di ispirazione, perché giocare alla loro età a questo livello è incredibile. Vediamo quanto potrò tenere io…“.
Sull’approccio di Darren Cahill nei suoi confronti quando si trovano in Australia: “Onestamente no. In ogni posto in cui ci troviamo parliamo sempre in modo molto tranquillo e aperto, quindi non c’è una modalità diversa qui in Australia. Poi magari lui essendo di qua conosce tante persone e ha dei contatti diversi, quindi quando ci serve qualcosa lui sa chi contattare. Però resta tutto normale“.
Sinner è stato interpellato infine sul controverso outfit di Naomi Osaka durante l’ingresso in campo per il suo match di primo turno: “Ognuno è libero di esprimere la propria moda. Ci sono altri sport dove si vedono queste cose, per esempio in NBA o anche nel calcio a volte quando arrivano al campo con degli outfit un po’ diversi. Sicuramente è stata una cosa un po’ diversa e, se a lei è piaciuto, perché no? È una cosa talmente personale che l’opinione altrui non importa“.

