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Musetti ammette: “Questa settimana mi ha responsabilizzato di più. Vittoria dedicata a Tartarini e alla sua famiglia”

Lorenzo Musetti cercava risposte importanti in un secondo turno degli Australian Open 2026 che richiedeva massima concentrazione, reso ancora più complesso dalla difficoltà emotiva di affrontare un amico in campo. Il toscano ha risposto presente, superando oggi Lorenzo Sonego alla Margaret Court Arena di Melbourne col punteggio di 6-3 6-3 6-4.

A differenza di quanto accaduto nel primo turno contro il belga Raphael Collignon, Musetti è apparso decisamente più ordinato dal punto di vista tattico, riuscendo quasi sempre a trovarsi in una condizione di vantaggio nello scambio. Bravo anche a reagire immediatamente ai break subìti nel terzo set, chiudendo il match in tre parziali contro un Sonego che, nel corso dell’incontro, ha mostrato anche qualche problema fisico.

Non è stata una partita semplice da preparare e da affrontare. Lorenzo è uno dei miei migliori amici nel circuito: di recente abbiamo anche vinto un titolo insieme in doppio e condiviso tanti bei momenti. Non è facile separare tutto questo quando si entra in campo. Sono però davvero felice e orgoglioso di ciò che ho ottenuto oggi, soprattutto per aver vinto in tre set. Sono contento di essere di nuovo al terzo turno“, ha dichiarato in conferenza stampa.

Musetti ha poi messo a confronto questa vittoria con il match d’esordio: “È stata una partita completamente diversa. Nel primo turno ho sofferto un po’ la tensione e ho faticato a trovare il ritmo. Oggi invece le sensazioni erano nettamente migliori, soprattutto con il dritto: sentivo di colpire una palla molto pesante, sono stato costante fino alla fine e decisamente più aggressivo. Questa è probabilmente la differenza principale tra le due partite. Anche dal punto di vista fisico mi sono sentito più a mio agio oggi“.

Sulle difficoltà incontrate nel terzo parziale: “All’inizio del terzo set ho abbassato un po’ l’intensità e lui ne ha approfittato. Però sono riuscito a gestire bene quel momento, a rientrare subito in partita e a ritrovare il ritmo giusto, soprattutto con il dritto. Quello è stato il momento chiave che ha riportato l’inerzia dalla mia parte“.

Musetti ha poi analizzato il gioco dell’avversario: “Sonego ha preparato la partita in modo molto aggressivo. È venuto spesso a rete e ha servito davvero bene. Non è stato semplice passarlo, anche quando cercavo di metterlo in difficoltà con palle basse: trovava sempre una grande volée o la soluzione giusta. Questo è stato l’aspetto più complicato del match“.

Sul proprio rendimento sul duro: “Sì, mi sento decisamente più a mio agio su questa superficie. In passato, a livello di risultati, non sempre sono riuscito ad andare avanti come negli altri Slam, ma ora sento che le condizioni si adattano meglio al mio gioco. Questo mi dà grande fiducia“.

Tornando sulla gestione complessiva dell’incontro, il toscano ha sottolineato: “È stata una partita che poteva diventare complicata sotto tanti punti di vista: affrontavo un amico, un giocatore completo, in condizioni diverse dal solito. Ciò che mi rende più orgoglioso è il modo in cui ho gestito le difficoltà, anche partendo da situazioni sfavorevoli. Ho mantenuto lo stesso atteggiamento dall’inizio alla fine, reagendo subito nei momenti difficili. Questa continuità è ciò che mi rende più soddisfatto“.

Non è mancato un riferimento alle difficoltà vissute fuori dal campo. Musetti, infatti, aveva al suo angolo solo il nuovo super coach José Perlas. Simone Tartarini è tornato in Italia a causa della morte della madre. Un evento luttuoso che si aggiunge anche all’assenza del fisioterapista Damiano Fiorucci, in ospedale prima della partenza per l’Australia: “È stata una settimana complicata dal punto di vista umano. Simone è dovuto rientrare a casa per motivi familiari, Damiano ha avuto problemi di salute. Tutto questo, invece di mettermi pressione, mi ha responsabilizzato di più. Ho affrontato la partita con grande attenzione e per questo ho voluto dedicare loro la vittoria. Mi sono trovato molto bene con José in panchina: è stato il primo match da soli, ma ho sentito anche il supporto da casa di Gianmarco e Simone“.

Infine, un giudizio sulla prestazione dell’avversario: “Secondo me Lorenzo ha giocato un’ottima partita. Ha cercato di mettermi spesso in difficoltà con un tennis molto aggressivo. È vero che ha commesso diversi errori, ma allo stesso tempo si è salvato molto bene sulle tante palle break, soprattutto nel primo set, grazie a numerose discese a rete e serve&volley molto efficaci. È stato un match di livello e sono contento di come ho saputo reagire nei momenti chiave, giocando un buon tennis rispetto al primo turno, in cui mi ero sentito meno convinto dal punto di vista tecnico“.

Dichiarazioni da Vanni Gibertini

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