Australian Open 2026: Alcaraz non trema, Sinner chiamato alla risposta e l’Italia sogna in grande
Quinta giornata nella terra dei canguri e, nel primo Slam del 2026, il duello continua a monopolizzare l’attenzione. Carlos Alcaraz ha fatto il suo dovere, centrando l’ingresso al terzo turno senza lasciare set per strada. Qualche passaggio a vuoto, però, resta nel copione: anche stavolta lo spagnolo ha concesso un break al tedesco Yannick Hanfmann, proprio come era successo all’esordio contro l’australiano Adam Walton. Nulla di allarmante. Un set di distrazione il funambolo di Murcia può permetterselo, perché il margine tecnico è talmente ampio da consentirgli di proseguire senza troppe ansie.
La replica è attesa per domani, non prima delle 09:00 italiane, quando Jannik Sinner scenderà in campo sulla Rod Laver Arena. Archiviata la vittoria-lampo contro il francese Hugo Gaston — ritiro dopo due set e appena tre game messi a referto dal transalpino — ad attenderlo ci sarà James Duckworth. L’australiano, davanti ai microfoni, ha mostrato orgoglio e convinzione, ricordando di poter creare qualche grattacapo al numero uno azzurro, forte anche dell’unico successo nei tre precedenti, datato 2021. Toccherà al pusterese lasciare che sia la racchetta a parlare più in fretta delle dichiarazioni dell’avversario. Del resto, verba volant, scripta manent.
Giornata a forte tinte tricolori. Alla Margaret Court Arena va in scena il derby tra i due “Lorenzo”, Musetti e Sonego, che catalizza l’attenzione. I favori del pronostico pendono dalla parte del toscano, oggi numero 5 del mondo, anche se la sua “telecronaca improvvisata” durante il match con il belga Raphael Collignon non ha convinto chi si aspetta da lui una maturazione definitiva, dentro e fuori dal campo. Resta da capire se la gestione della pressione sarà all’altezza della sfida, contro un Sonego apparso teso ma lucido nella vittoria sullo spagnolo Carlos Taberner.
Di nuovo sulla Rod Laver Arena, non prima delle 03:30 italiane, Francesco Maestrelli proverà a vivere fino in fondo la sua partita da sogno contro Novak Djokovic. A Melbourne il giovane pisano sta finalmente raccogliendo i frutti di un lavoro paziente, dopo anni in cui la bussola sembrava essersi smagnetizzata. I pronostici sorridono al “vecchio leone”, ma per il toscano l’occasione è di quelle che valgono una carriera: mettersi in vetrina e dimostrare a Nole — e al resto del mondo — di poter stare nel club dei grandi.
A chiudere il cerchio, sul campo 6 a partire dall’01:00 italiana, andrà in scena il settimo atto della sfida tra Luciano Darderi e Sebastian Báez. L’argentino arriva da un periodo di ispirazione notevole, certificato dalle vittorie contro due top-10 come Taylor Fritz e Ben Shelton tra United Cup e ATP 250 di Auckland. Báez conduce 4-2 nei precedenti, ma l’italo-argentino si presenta con nuove certezze sul cemento, affidandosi a una combinazione servizio-dritto più incisiva. Stavolta, però, occhio anche al gastroprotettore: l’intensità non mancherà.

