Jannik Sinner loda Federica Brignone: “Certi atleti hanno qualcosa in più”
Il ritorno di Federica Brignone nella Coppa del Mondo di sci alpino, a 292 giorni dal tremendo infortunio subito in Val di Fassa, è stato semplicemente emozionante. Da quel terribile incidente dell’aprile scorso si è detto e scritto di tutto: dubbi, attese, speranze. Ma i campioni, alla fine, rispondono solo sul campo.
La detentrice della Sfera di Cristallo ha chiuso al sesto posto il gigante di San Vigilio di Marebbe, firmando nella seconda manche un tempo a soli 0”44 dalla migliore, l’austriaca Julia Scheib. Un segnale fortissimo, soprattutto in ottica Olimpiadi Invernali di Milano Cortina.
Un tema sul quale è stato sollecitato anche Jannik Sinner, intervenuto ieri in conferenza stampa a Melbourne dopo la sua vittoria nel primo turno degli Australian Open. Il numero due del tennis mondiale, da sempre vicino al Circo Bianco per il suo amore verso lo sci e per i suoi inizi da sciatore, ha commentato il rientro di Brignone sulle nevi di casa di Jannik.
Al pusterese è stato chiesto di fare un paragone tra il periodo di stop che lui stesso ha vissuto nel tennis, legato alla vicenda Clostebol, e quello della “tigre di La Salle”, reduce però dal grave infortunio menzionato. Sinner ha spiegato come i due percorsi non siano realmente comparabili:
“Non possiamo paragonare quello che ha avuto lei con quello che ho avuto io. Finora non ho mai subito un infortunio che mi abbia tenuto fuori così a lungo. Sci e tennis sono due sport totalmente diversi: nello sci, se succede qualcosa durante la stagione, spesso sei fuori per tutta la stagione“.
E ancora: “Nel tennis è diverso: se succede qualcosa oggi, magari puoi tornare dopo due o tre mesi, anche se dipende sempre dal tipo di infortunio. Inoltre, nel tennis c’è molto meno rischio. Nello sci, invece, serve un grande coraggio per tornare lì, rimettersi al cancelletto e buttarsi di nuovo. Sono due mondi completamente diversi“.
Sinner ha poi voluto sottolineare il valore umano e sportivo del percorso di Brignone: “Quello che ha fatto, o che sta facendo, a prescindere dal risultato che otterrà, è qualcosa di straordinario. Le auguro solo il meglio per le Olimpiadi, perché so quanto ha lavorato, quante ore ha passato in palestra e quanto impegno ha messo per fare tutto nel modo giusto“.
Infine, il riconoscimento riservato alle grandi campionesse: “A prescindere da come andrà, ha fatto qualcosa che probabilmente quasi nessuna riesce a fare. Ci sono atlete speciali come lei, come Sofia Goggia: persone che hanno qualcosa in più. Sicuramente Federica è una di quelle“.

