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Sci alpino, i precedenti dell’Italia a Kitzbuehel. Tanti podi e successi azzurri sulla Streif e il poker di Paris

La Coppa del Mondo di sci alpino 2026 saluta Wengen e si sposta a Kitzbuehel (Austria) per la settimana sulla mitologica Streif. Ci attende il consueto programma, ovvero un superG, una discesa e il gran finale dedicato allo slalom. Sulla pista più famosa e difficile del mondo l’Italia ha spesso scritto pagine importanti di storia. Andiamo a ripercorrerle tutte con la memoria.

L’esordio della Streif arriva il 21 gennaio 1967 con il successo del francese Jean-Claude Killy, che chiude davanti al tedesco Franz Vogler ed all’austriaco Heinrich Messner. Bisogna attendere, però, il 26 gennaio 1974 per vedere per la prima volta un nostro portacolori sul podio di Kitzbuehel. Stefano Anzi e Giuliano Besson sono secondi a pari merito alle spalle dello svizzero Rolland Collumbin. Passando al 18 gennaio 1975, Gustav Thoeni è secondo nella prova vinta dall’austriaco Franz Klammer, con il suo connazionale Werner Grissmann terzo.

Di nuovo un azzurro sul podio nella discesa del 20 gennaio 1978 con Renato Antonioli che chiude terzo alle spalle dell’austriaco Josef Walcher, primo davanti allo svizzero Walter Vesti. Il 12 gennaio 1980 arriva ancora un terzo posto per Herbert Plank alle spalle del canadese Ken Read e dell’austriaco Harti Weirather. Di nuovo gradino più basso del podio per l’Italia il 18 gennaio 1986 con Michael Mair terzo alle spalle degli austriaci Peter Wirnsberger e Erwin Resch. Lo stesso Mair conquista il secondo posto il 13 gennaio 1989 alle spalle di Marc Girardelli, con l’austriaco Roman Rupp terzo.

Passando agli anni ’90, arriva un altro secondo posto, con Peter Runggaldier, nella gara vinta dallo svizzero Franz Heinzer, con il canadese Rob Boyd terzo. Il 13 gennaio 1995 Kristian Ghedina centra il suo primo podio, terzo nella discesa vinta dal francese Luc Alphand, con il padrone di casa Patrick Ortlieb secondo. Il 14 gennaio tocca a Werner Perathoner salire sul gradino più basso del podio con Luc Alphand ancora vittorioso, ma questa volta l’austriaco alle sue spalle è Armin Assinger. Passando al 13 gennaio 1996 Peter Runggaldier sale ancora sul podio, nuovamente terzo, con il solito Luc Alphand secondo e vittoria del padrone di casa Guenther Mader.

Per vedere finalmente il primo successo azzurro sulla Streif bisogna, però, attendere fino al 24 gennaio 1998. Kristian Ghedina centra la vittoria precedendo lo svizzero Didier Cuche e l’austriaco Josef Strobl. L’ampezzano conquista anche la piazza d’onore il 22 gennaio 2000 alle spalle dell’austriaco Fritz Strobl, con Josef Strobl secondo a pari merito con il nostro alfiere. Da questo momento prende il via un lungo digiuno per i nostri alfieri. A spezzare il “tabù” ci pensa Werner Heel il 23 gennaio 2010 nella gara vinta dallo svizzero Didier Cuche davanti allo sloveno Andrej Sporn.

Dopo il periodo d’oro di Kristian Ghedina, si apre l’era di Dominik Paris. L’altoatesino, infatti, vince la sua prima gara a Kitzbuhel il 20 gennaio 2013 davanti al canadese Erik Guay ed all’austriaco Hannes Reichelt. “Domme” è anche secondo il 24 gennaio 2015 alle spalle del norvegese Kjetil Jansrud, con il francese Guillermo Fayed terzo. Ma non c’è stato solo Paris. Peter Fill, infatti, trionfa sulla Streif il 23 gennaio 2016 davanti agli elvetici Beat Feuz e Carlo Janka. L’anno successivo, tuttavia, è di nuovo Dominik Paris a dettare legge, vincendo la discesa del 21 gennaio 2017 davanti al duo francese composto da Valentin Giraud Moine e Johan Clarey.

Il nostro alfiere torna al successo il 25 gennaio 2019, precedendo il solito Beat Feuz e l’austriaco Otmar Striedinger. Il 22 gennaio è terzo nella gara vinta da Beat Feuz davanti a Matthias Mayer. Gli azzurri proseguono con la piazza d’onore di Florian Schieder nella gara del 20 gennaio 2023 vinta dal padrone di casa Vincent Kriechmayr, mentre è terzo lo svizzero Niels Hintermann. Ancora un podio, sempre un secondo posto, sempre con Florian Schieder il 19 gennaio 2024 nella discesa vinta dal francese Cyprien Sarrazin, mentre è terzo Marco Odermatt. Non sono finiti i podi dei nostri portacolori, dato che Dominik Paris centra il terzo posto il 20 gennaio 2024 nella gara vinta di nuovo da Cyprien Sarrazin con Marco Odermatt che sale in seconda posizione.

Passiamo al superG. L’esordio di questa disciplina arriva il 16 gennaio 1995 e Peter Runggaldier centra il secondo posto, a “sandwich” tra i due austriaci Guenther Mader ed Armin Assinger. La replica arriva il 18 gennaio 2002 con il nostro Alessandro Fattori, secondo nella gara vinta dal padrone di casa Stephan Eberharther, con Didier Cuche terzo. Il 20 gennaio 2006, invece, Peter Fill è secondo in mezzo ai due austriaci Hermann Maier e Hannes Reichelt.

Bisogna aspettare il 25 gennaio 2013 per rivedere un altro italiano sul podio, merito di Christof Innerhofer, terzo alle spalle di Aksel Lund Svindal e di Matthias Mayer. La vittoria, ovviamente, va a Dominik Paris il 23 gennaio 2015. L’altoatesino supera gli austriaci Matthias Mayer e Georg Streitberger. Ancora un podio, un secondo posto, per Christof Innerhofer il 20 gennaio 2017, alle spalle di Matthias Mayer, con Beat Feuz terzo. Dominik Paris sale nuovamente sul podio il 27 gennaio 2019 nel superG vinto dal tedesco Josef Ferstl davanti a Johan Clarey.  In questa specialità i buoni risultati per i nostri colori si concludono qui, ricordando che tra il 25 gennaio 2021 (successo di Vincent Kriechmayr) e il 24 gennaio 2025 (vittoria di Marco Odermatt) il superG non si è disputato.

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