Paola Padovan: “In Finlandia per sognare Los Angeles 2028. L’obiettivo è valicare i 60 metri”
Paola Padovan è stata l’ospite dell’ultima puntata di OA Focus, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La giavellottista nativa di Feltre si è raccontata a 360 tra passato, presente e futuro, con obiettivi chiari in vista del 2026 e non solo.
Per la trentenne azzurra sta iniziando un 2026 che porta con sé numerose novità: “Sono arrivata da poco più di una settimana nella mia nuova sede di allenamento, ovvero in Finlandia. Sto aprendo una nuova esperienza che speriamo mi porti fortuna. Come si sta? Le temperature sono basse, ovviamente, ma sono contenta. Una decisione che mi fa anche uscire dalla mia comfort zone. Come mai la Finlandia? Qui ci sono stati grandi interpreti del giavellotto e strutture perfette. Sto iniziando a lavorare con Kari Laitinen che già conoscevo. Non starò, però, tutto l’inverno in Finlandia. A febbraio, infatti, andrò in Sudafrica”.
Un’altra scelta che ha motivazioni precise: “Per me sarà la prima volta ma ne ho sempre sentito parlare bene. Dopotutto il Sudafrica ha a disposizione 2 centri con strutture molto valide per allenarsi. In poche parole sarà una bella esperienza anche quella. In Italia e Finlandia le condizioni meteo non sono agevoli, ma qui si può lavorare anche indoor, cosa che non ho mai fatto. Faccio sedute di tecnica al chiuso su piste valide. Si usano le scarpette da lancio e puoi lanciare su una vera pista. Qui c’è la storia e ci sono le strutture. Si approccia al giavellotto sin da piccoli e si prende confidenza sin da subito”.
La atleta classe 1995 ricorda i suoi inizi: “Ho iniziato subito con i lanci e il giavellotto l’ho scelto dopo pochi anni. Ho provato qualche altro sport ma la mia strada era chiaro fosse questa”.
Il presente di Paolo Padovan di cosa parla? “Ho chiuso un 2025 che è stato uno degli anni più importanti della mia vita. Un anno frutto di cambiamenti, dopotutto un anno e mezzo fa mi sono trasferita a Bologna dove ho trovato più stabilità e armonia negli allenamenti. Ora sto facendo un lavoro tecnico più profondo e analizzato. Nello specifico nondevo stravolgere il mio lancio, magari variarne l’altezza essendo più fluida”.
Gli obiettivi del 2026? “Nel 2025 ho raggiunto il mio personale in 59.25. Un risultato ottenuto con estrema sorpresa e facilità. Non pensavo di essere nella forma migliore. Dopotutto aprile solitamente non è il momento del picco di performance. Invece è arrivata questa misura. Nel prosieguo della stagione ho messo a segno anche un 57.91 in Coppa Europa, la mia seconda prestazione. Il 2025 è stato un buon anno, ma ora voglio i 60 metri”.
Guardando più avanti, invece? “Ovviamente l’obiettivo è Los Angeles 2028, un sogno mio come di ogni altro atleta. Ci punto, sono in Finlandia anche per questo. Ad ogni modo siamo ancora lontani e io sono abituata a pensare passo dopo passo. Ora, per prima cosa cercherò il mio primo Europeo a Birmingham”.
Paola Padovan a questo punto della carriera come si sente? “Devo dire che non mi manca niente, ho fame e curiosità e mi basta per vivere ogni giorno l’allenamento in modo ottimale. Come detto vorrei toccare i 60 metri che per me rappresentano un bel sogno non certo un tormento”.
Una atleta che prende da riferimento? “Non posso non dire Nadia Battocletti! Lei è solare e simile a me come modo di approcciare a tutto. Ha una mentalità vincente e la trasmette anche solo per come sorride o parla”.

