Fonseca parla di Alcaraz e Sinner e ammette: “Difficile garantire di poter giocare al loro stesso livello”
Il sorteggio gli ha riservato il match di primo turno contro l’americano Eliot Spizzirri e il potenziale incrocio nei sedicesimi di finale contro Jannik Sinner. Joao Fonseca, dal canto suo, spera di riuscire a superare i problemi alla schiena che lo hanno penalizzato per poter scendere regolarmente in campo. La chiusura dell’intervista al Guardian è dedicata allo straordinario livello di gioco dei primi due giocatori del mondo.
Il punto sulle proprie condizioni fisiche dopo i problemi alla schiena delle ultime settimane: “Mi sento meglio ogni giorno e spero di essere vicino al 100% quando inizierà il torneo. Devo rispettare il mio corpo e prendere la decisione giusta, perché sono solo all’inizio della mia carriera”
Il sogno della carriera da tennista: “Il mio sogno è diventare il numero uno al mondo, vincere titoli del Grande Slam e scrivere la storia del Brasile. Ho ancora molta strada da fare. So che sarà difficile, ma sto facendo del mio meglio per realizzare i miei sogni. Non amo i paragoni e intendo scrivere la mia storia”
Il ricordo della vittoria contro Andrey Rublev al primo turno della scorsa edizione degli Australian Open: “È stato incredibile battere Rublev in quel match. Ero convinto di poter vincere, non hai pressioni quando non sei il favorito. La mia vita è cambiata da quel momento, ma non in termini di personalità. Molte più persone hanno iniziato a seguirmi, la classifica è migliorata e ho acquisito più fiducia“.
Sull’epica finale dell’ultimo Roland Garros tra Alcaraz e Sinner: “Hanno espresso un fantastico tennis. Ho guardato l’intera partita da casa e hanno giocato a un incredibile livello. È difficile garantire di poter giocare allo stesso livello che sono in grado di esprimere loro due, ma mi alleno duramente ogni giorno con la speranza d poterlo fare. Devo migliorare in molti aspetti: la costanza, la responsabilità, la mentalità“.

