Skyler Howes e la Honda fanno la voce grossa tra le moto nell’undicesima tappa della Dakar. 16° Lucci
Calato il sipario sull’undicesima tappa della Dakar 2026. C’era grande attesa per la speciale odierna, lunga 346 km, a cui si sono aggiunti 536 km di trasferimento. Un percorso nel quale ci si aspettava una velocità media elevata, pur dovendo prestare la massima attenzione lungo il tracciato che conduceva da Bisha ad Al Henakiyah.
La terzultima prova della Maratona del deserto ha sorriso a Skyler Howes nella categoria moto. Una giornata da incorniciare per Honda, che ha mostrato gli artigli grazie all’affermazione dell’americano in 3h09’02”. Howes ha preceduto il compagno di squadra sulla HRC n.42, il francese Adrien Van Beveren, staccato di 21”. Ottima l’interpretazione delle fasi finali della speciale da parte di Howes, che conquista così la sua prima vittoria parziale in questa edizione della Dakar.
Terza posizione per Edgar Canet che, ormai fuori dalla lotta per il successo finale, vuole comunque ritagliarsi un ruolo da protagonista. L’iberico ha chiuso in terza posizione sulla sua KTM con un ritardo di 1’15”. Alle sue spalle l’argentino Luciano Benavides (KTM), tra i grandi protagonisti delle ultime speciali, seguito dallo spagnolo Tosha Schareina (Honda) a 4’06” e dallo statunitense Ricky Brabec (Honda) a 4’56”.
Giornata complicata dal punto di vista fisico per Daniel Sanders. L’australiano, dolorante dopo la caduta nella frazione precedente e con una clavicola in condizioni precarie, ha comunque deciso di proseguire la gara. Per lui il 13° posto a 10’28”. In chiave italiana, Paolo Lucci (RSMOTO Rally Team) si è confermato il miglior rappresentante tricolore, chiudendo 16° a 15’45”.
Nella classifica generale, Benavides si conferma al comando con 23” di vantaggio su Brabec e 15’16” su Schareina. Quarta posizione per Sanders, che paga un ritardo di 23’32”.

