Snowboard, muore a 50 anni Ueli Kestenholz. Fu bronzo nella prima gara olimpica della storia
Il mondo dello snowboard piange la scomparsa di Ueli Kestenholz, avvenuta nella giornata di domenica 11 gennaio all’ospedale di Sion. Lo svizzero, 50 anni, è stato travolto da una valanga nella valle del Lötschental. Lascia moglie e due figli.
L’elvetico fu medaglia di bronzo nel gigante dei Giochi olimpici di Nagano 1998, ossia la famigerata gara vinta dal canadese Ross Rebagliati davanti all’italiano Thomas Prugger. Per due giorni, Kestenholz fu argento, in quanto il nordamericano venne inizialmente squalificato per positività alla cannabis, salvo essere assolto in appello dopo aver dimostrato di aver assunto il THC tramite fumo passivo.
Comunque sia, quella competizione fu storica, poiché conferì le prime medaglie olimpiche di sempre nello snowboard, entrato nel programma a Cinque cerchi proprio in occasione dell’edizione tenutasi in Giappone. Il rider rossocrociato aveva, peraltro, già conquistato una medaglia iridata (bronzo nel 1995) e ne avrebbe conseguita un’altra nel 1999 (argento).
Kestenholz si è fregiato di successi di rilievo nei popolarissimi Winter X-Games, manifestazione che fa poco presa sul pubblico generalista in Europa, ma è viceversa prestigiosissima nel microcosmo dello snowboard e del freestyle. Lo svizzero ha inoltre assommato svariate affermazioni di Coppa del Mondo, concludendo la propria carriera agonistica a Torino 2006.
Successivamente, l’elvetico si è dedicato ad altri progetti, diventando uno dei pionieri dello speedriding, ambito nel quale ha prodotto documentari, rendendo testimonianza delle sue imprese.

