Paco Rassat nuovo asso dello slalom: colpo doppio ad Adelboden. Italia e Vinatzer anonimi
La Francia sta vivendo un momento magico nello sci alpino maschile ed uno dei grandi protagonisti è Paco Rassat, che si regala una vittoria da sogno nello slalom di Adelboden, la sua seconda della carriera in Coppa del Mondo dopo quella ottenuta a Gurgl. La stagione della consacrazione per il 27enne transalpino, che addirittura si è portato in vetta alla classifica di specialità davanti al compagno di squadra Clement Noel.
Un’altra gara emozionante e da brividi, con rimonte e capovolgimenti continui. La Norvegia sperava di prendersi la vittoria dopo la prima manche, ma alla fine sia Atle Lie McGrath sia Henrik Kristoffersen non sono riusciti a confermarsi. McGrath è secondo a 18 centesimi da Rassat, mentre Kristoffersen, primo a metà gara, termina al terzo posto a 20 centesimi dal francese, che ha fatto la differenza rispetto agli avversari sul muro.
Quarto posto per Lucas Pinheiro Braathen (+0.36), che rimonta tre posizioni come l’austriaco Manuel Feller (+.0.38). Ne perde, invece, tre il finlandese Eduard Hallberg (+0.65), che ha perso moltissimo sul muro. Settimo il francese Steven Amiez (+0.69) davanti al connazionale Clement Noel (+0.70). Ottavo a pari merito con Noel c’è lo svizzero Tanguy Nef, mentre completa la Top-10 il belga Armand Marchant (+0.72).
Alex Vinatzer risale solo tre posizioni rispetto alla prima manche e chiude diciassettesimo (+1.93). L’altoatesino ha pagato una prima manche sottotono, dove forse ha tirato troppo il freno a mano condizionato dagli errori delle ultime gare. Ventisettesimo Tobias Kastlunger (+3.28) e dietro di lui anche Corrado Barbera (+4.73), che comunque conquista i suoi primi punti della carriera in Coppa del Mondo.
Rassat come detto si porta in testa alla classifica di specialità con 340 punti davanti al compagno di squadra Noel con 314 e al norvegese Haugan con 285 punti. In quella generale conduce sempre Marco Odermatt con 955 punti davanti al brasiliano Lucas Pinheiro Braathen (538) e al norvegese Atle Lie McGrath (478).

