Lorenzo Musetti non sfata il tabù delle finali: a Hong Kong Bublik si impone in due set
Ci si mette anche un problema al braccio destro: tutto sembra davvero congiurare contro Lorenzo Musetti ogni volta che arriva a una finale ATP. Questa volta, in un’ora e 37 minuti, la maggior parte del tempo la passa con questo problema fisico. E se già è complesso affrontare il kazako Alexander Bublik in situazione normale, così è anche più dura. Bublik, comunque, il suo 7-6(2) 6-3 lo porta a casa con pieno merito, anche in virtù dell’ottimo tennis espresso. Per Lorenzo sono sette le finali perse in fila da Napoli 2022 (non compresa, avendola vinta) in avanti.
Nei primi sette game la questione è soltanto una: spettacolo sì, bei colpi anche, ottimi scambi benvenuti, ma l’equilibrio resta tale. Fa eccezione il sesto gioco, nel quale Musetti deve salvare, e lo fa con egregia mano, un 30-30 con Bublik che sale verso la rete, ma a volte le magie non funzionano contro un altro illusionista quale è il toscano. Sul 4-4, è proprio il numero 2 d’Italia il primo ad avere effettivamente una palla break, ma il kazako serve una prima esterna che non ritorna nel suo campo. Di nuovo Musetti, sul 5-5, va avanti 15-30, poi si va ai vantaggi e, in una di queste situazioni, Bublik fa il Bublik: seconda a 210 km/h, doppio fallo, palla break, ace per annullarla. Si arriva così al tie-break, nel quale dal 2-1 per Musetti il kazako vince quattro punti in fila (dei quali un paio, di fatto, se li fa dare). Il set point Bublik lo guadagna con un punto spettacolo dei suoi, poi chiude con uno smash che vale il 7-2.
Subito Musetti si ritrova a dover fare i conti con una palla break al rientro in campo, peraltro dopo esser stato avanti 40-15. Bublik tira lo smash per procurarsi la seconda fuori dopo una gran difesa del carrarino, che si salva, ma i segnali fisici non piacciono, in particolare quelli riguardanti il braccio destro che non risponde come dovrebbe. Sull’1-1 sono tre le palle break per Bublik: basta la prima. Il controbreak arriva però immediatamente, con un doppio fallo del kazako sul 30-40 e dopo un po’ d’iniziativa in più da parte di colui che, da domani, sarà numero 5 del mondo. Si entra in lotta, però, e Bublik il break se lo riprende lo stesso con un mix di potenza e show. Arriva a questo punto il fisioterapista per il braccio destro di Musetti, che viaggia nei successivi game sull’altalena tra vicinanza del recupero e pericoli di perdere ulteriormente terreno. Sul 5-3 in proprio favore Bublik ha tre match point di fila, ed è il terzo, a mezzo dritto avversario in rete, che chiude la questione.
Per quanto la questione del braccio destro di Musetti lasci in sospeso parecchie cose in termini di giudizi, da rimarcare è il dato vincenti-errori gratuiti: 12-12 per il toscano, 24-23 per un Bublik che, alla fine, al netto del suo pizzico di follia la vince con il 78% di punti vinti con la prima contro il 63% del numero 2 d’Italia.

