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Basket femminile: Schio-Tortona, storia contro novità nella finale di Coppa Italia

Da una parte 13 scudetti, 16 titoli di Coppa Italia, 14 Supercoppe Italiane, 2 Coppe Ronchetti e un’EuroCup. Dall’altra una storia che è cambiata nel 2023 con l’ingresso nell’orbita del Derthona Basket e il passaggio dal giocare a Castelnuovo Scrivia al farlo a Tortona. A poco più di un anno e mezzo dalla promozione in Serie A1, l’Autosped di Orazio Cutugno si ritrova ad affrontare in finale di Coppa Italia il Famila Schio, cioè il totem del basket femminile tricolore negli ultimi 25 anni. E avrà l’opportunità di farlo con a favore il pubblico della Nova Arena.

Cammino clamoroso, quello di Tortona, capace di eliminare prima Campobasso dominando la partita su tutta la linea, poi addirittura la Reyer Venezia che, finora, aveva perso soltanto due volte in stagione, proprio contro Schio e contro le molisane. Un risultato al di là anche dell’immaginazione di chi ha voluto fortemente la Coppa Italia a Tortona per continuare a festeggiare l’apertura dell’impianto che ha l’accezione più ampia di Cittadella dello Sport. E un risultato dovuto anche alla capacità di giocare con e per Elisa Penna quando necessario, di sfruttare al massimo le capacità offensive e a rimbalzo di Pallas Kunaiyi-Akpanah. Ma non solo: Anastasia Conte viaggia proprio con lei da miglior realizzatrice del campionato, Nathalie Fontaine e Cornelia Fondren hanno il 46,88% e il 44,44% da tre in campionato, Francesca Leonardi il 42,42% (anche se gioca un po’ meno rispetto alle due citate). E se si aggiunge una Penna ispirata, ecco da dove viene il pericolo per Schio.

Il Famila, dal canto suo, ha finora reso facile anche quello che già lo era. Nessun problema con Roseto, nessuno neppure con Sassari (che, a proposito di sorprese, ha sconfitto il Geas in un quarto che rinnova una sorta di rivalità sportiva che va avanti da qualche anno). Finora a viaggiare con le marce alte, come al solito, Jessica Shepard, la lunga più inafferrabile del campionato. Ma che le cose stiano girando per il verso giusto lo dicono anche la costanza assoluta di Kitija Laksa in questa tre giorni e una Costanza Verona sempre sul pezzo. Nei fatti, sono tante, tantissime le soluzioni offensive a disposizione del club orange, che tra pochi giorni si ritufferà nell’Eurolega per cercare di chiudere il prima possibile il discorso Final Six (ma anche quello play-in va benissimo). Il ruolo naturale di favorito il Famila già ce l’aveva, e adesso lo è ancor di più sapendo che può contare su un roster profondissimo. Per rendere l’idea, Marieme Badiane sarebbe quasi una star in qualsiasi altra squadra, mentre qui sembra passare inosservato un contributo che tanto minimale non è.

Già il primato di Schio con cinque edizioni consecutive vinte della Coppa Italia è lì, presente nell’albo d’oro della manifestazione. Con sei, la situazione diventerebbe ancor più descrittiva di molte cose che il Famila è riuscito a fare lungo il percorso della presidenza Cestaro. Diversamente, un completamento della favola da parte di Tortona significherebbe dodicesimo club iscritto al novero di quelli in grado di cucirsi sulle maglie il simbolo della vittoria del torneo di metà stagione.

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