Dakar 2026, Sanders domina la Maratona nel deserto: KTM imbattibile nella tappa Yanbu–AlUla
Finita nell’album dei ricordi la seconda tappa della Dakar 2026. La Maratona nel deserto ha presentato ai concorrenti la frazione da Yanbu ad AlUla (400 km di speciale). Procedendo verso l’entroterra, il paesaggio è rapidamente divenuto montuoso: l’orizzonte si è presentato frastagliato in ogni direzione. Nei primi 200 chilometri, i concorrenti hanno dovuto affrontare diversi cambi di scenario, con tratti caratterizzati da velocità elevate e altri più tortuosi e rocciosi.
Come nel giorno precedente, una sosta “ai box” si è rivelata utile per alcuni, consentendo il montaggio di pneumatici nuovi. Per raggiungere il traguardo, dopo essersi messi alle spalle le colline, la velocità media è aumentata. A fare la differenza tra le moto è stato il campione in carica Daniel Sanders.
L’australiano ha conquistato dunque la seconda frazione di questa edizione 2026, riuscendo a trovare il giusto mix tra velocità e navigazione. KTM che continua a fare la voce grossa, considerando che il duello tra l’australiano il giovane spagnolo Edgar Canet prosegue. Il 20enne iberico, a segno nel prologo e nella tappa n.1, ha dovuto alzare bandiera bianca al cospetto del compagno di marca, concludendo con un distacco di 1’35”.
A seguire troviamo il quartetto Honda formato dagli americani Ricky Brabec a 1’46” e Skyler Howes a 3’15”, dallo spagnolo Tosha Schareina (+3’14”) e dal portoghese Martin Ventura (+3’53). A completare la top-10 sono stati il botswano Ross Branch (Hero) settimo a 3’56”, il sudafricano Michael Docherty (BAS World KTM Team) ottavo a 5’48”, l’argentino Luciano Benavides (KTM) nono a 7’11” e il francese Adrien Van Beveren (Honda) decimo a 8’58”. Nella classifica generale, Sanders guida le fila con appena 30″ di margine su Canet e 2’18” su Brabec. La sfida si fa decisamente appassionante. “Chucky” ha conquistato la sua decima alla Dakar in carriera.

