Perché la McLaren ha sbagliato strategia in Qatar: ‘regalo’ a Verstappen, che ora fa paura
La McLaren e Max Verstappen sono riusciti nell’ardua impresa di tenere aperto il Mondiale 2025 di Formula Uno fino all’ultima gara, nonostante lo strapotere tecnico evidenziato dalla MCL39 per larghi tratti della stagione e l’enorme vantaggio accumulato in classifica dalla coppia papaya nel campionato piloti dopo Budapest e Zandvoort.
Quest’oggi il team di Woking aveva un’occasione d’oro per tagliare Verstappen aritmeticamente fuori dai giochi, potendo contare su una netta superiorità a livello di passo rispetto alla Red Bull e al resto della griglia in Qatar. A conti fatti però un clamoroso errore strategico del muretto box McLaren ha compromesso il risultato odierno a Lusail, consentendo a Max di vincere la gara e avvicinarsi a soli 12 punti dalla leadership iridata.
L’episodio decisivo è avvenuto tra il sesto ed il settimo giro della corsa, quando un incidente tra Nico Hulkenberg e Pierre Gasly ha provocato l’ingresso della Safety Car mentre Piastri guidava agevolmente il GP davanti a Verstappen e Norris. In quel frangente quasi tutti hanno scelto di fermarsi ai box per effettuare la prima delle due soste obbligatorie (ogni set di gomme poteva percorrere al massimo 25 tornate, sulle 57 del Gran Premio), sapendo di poter poi dividere a metà gli ultimi due stint rimanenti senza dover fare un terzo pit-stop.
Le McLaren sono state sostanzialmente le uniche vetture a non cambiare le gomme in regime di SC, quindi la corsa è ripartita con Piastri e Norris davanti a tutti ma con una sosta in meno degli altri ed il gruppo compatto. Il ritmo forsennato delle MCL39 con pista libera è stato devastante, ma non è comunque bastato a recuperare il troppo tempo perso con quella scelta. Verstappen adesso fa paura, avendo superato Piastri in classifica e portandosi a -12 da Norris in vista del gran finale di Abu Dhabi.

