Zazzeri e Di Pietro capitani agli Europei in vasca corta: “Aiutiamo i giovani a inserirsi, Italia una grande realtà”
Gli Europei 2025 di nuoto in vasca corta si disputeranno a Lublino (Polonia) dal 2 al 7 dicembre. La 23ma edizione della rassegna continentale si preannuncia particolarmente avvincente e appassionante, con l’Italia che cercherà di essere protagonista: 30 azzurri scenderanno in acqua dopo i forfait in extremis di Emma Virginia Menicucci e Lisa Angiolini.
Spiccano nomi di un certo calibro come Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Simona Quadarella, Sara Curtis, Simone Cerasuolo, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio, senza dimenticarsi di sette debuttanti molto promettenti, tra cui in particolar modo la talentuosa Alessandra Mao. Tra i nomi di maggior rango del panorama tricolore non salirà sui blocchi Gregorio Paltrinieri, che ormai si è dedicato completamente alle acque libere.
Il Direttore Tecnico Cesare Butini ha confermato i due capitani, ovvero Lorenzo Zazzeri e Silvia Di Pietro. I due leader del gruppo, arrivato a Lublino nel pomeriggio di sabato 29 novembre e già alle prese con i primi allenamenti in vasca, hanno fatto un punto della situazione attraverso i canali federali e hanno scaldato l’ambiente.
Lorenzo Zazzeri: “Essere capitano di una spedizione azzurra è un grande privilegio e non nascondo che mi trasmette sempre una carica enorme per andare più forte. Sono consapevole di essere un punto di riferimento per il gruppo. Il nostro compito è quello di indirizzare verso una corretta gestione mentale e fisica della competizione i più giovani. Una nazionale assoluta spesso può creare un impatto emotivo importante nei debuttanti: il nostro ruolo è quello di aiutare i giovani ad inserirsi in squadra; a non avere troppi timori. Credo sia una competizione ideale per approcciarsi e lanciarsi nel migliore dei modi verso la stagione in vasca lunga e anche verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Sono particolarmente contento della convocazione di Giovanni Guatti, perché è cresciuto con me e Paolo (Palchetti n.d.r.): merita questo palcoscenico“.
Silvia Di Pietro: “Il ruolo di capitana è sempre un onore e una responsabilità; spero di essere un punto di riferimento e uno sprone anche per le new entries e i più giovani, meno abituati a gareggiare in realtà di alto livello come questa. Mi aspetto che ci sia molto rispetto tra di noi, per dare il meglio. Sono certa che arriveranno ottimi risultati, considerando che l’Italia, soprattutto in campo continentale, da sempre è una grande realtà“.

