Il piano ‘diabolico’ di Marc Marquez ad Austin e la rivelazione di Mike Webb
Ha fatto e sta facendo discutere il comportamento di Marc Marquez, poco prima dal via in Texas. La decisione, a quanto pare, pianificata dallo spagnolo della Ducati di entrare ai box all’ultimo momento, a precedere lo start del GP di Austin (USA), terzo appuntamento del Mondiale 2025 di MotoGP, ha fatto un po’ storcere il naso rispetto allo spettacolo a cui si è assistito.
Una strategia per cogliere di sorpresa gli avversari, in un contesto nel quale era stata dichiarata “gara bagnata”, ma la pista si stava asciugando sempre di più. Un piano “diabolico” quello del Cabroncito, come si evince dai dialoghi con il capotecnico Marco Rigamonti e il team manager Davide Tardozzi.
VIDEO DIALOGHI MARQUEZ-RIGAMONTI
Una condotta che ha costretto il Race Director, Mike Webb, a esporre la bandiera rossa e a ritardare la partenza del GP, dal momento che più di dieci piloti hanno seguito a ruota Marc nella sua corsa ai box. Una nuova procedura di partenza che nei fatti non ha premiato chi aveva fatto la scelta giusta prima del tempo, ovvero partire con le slick, come nel caso di Enea Bastianini, Brad Binder e di Ai Ogura. Regola che quindi andrebbe un po’ rivista.
A tal proposito, Webb ha dichiarato: “Se un pilota lascia la griglia e va a cambiare le gomme, ha una penalità. Ducati non si aspettava un ride through ma solo una partenza dalla pit-lane o dal fondo dello schieramento. Però la regola dice che, in quel caso, un pilota torna sulla sua casella dopo il giro di warm up e poi deve scontare un ride through. Quindi sì, hanno rischiato un ride through. Poi c’è stata tanta confusione e tanti piloti hanno abbandonato la griglia: per questo si è deciso di attivare una nuova procedura di partenza. Sono stati molto fortunati a non incorrere nella penalità“.