Mats Wilander severo su Alcaraz: “L’incostanza sarà un tratto caratterizzante della sua carriera”
Un periodo complicato per Carlos Alcaraz. Lo spagnolo avrebbe sperato di fare gran cassa nelle ultime settimane, vista anche l’assenza forzata di Jannik Sinner per la vicenda “Clostebol”. Era lecito aspettarsi, infatti, che l’iberico potesse puntare alla doppietta nel Sunshine Double, avendo vinto in passato sia a Indian Wells che a Miami. In particolare, il funambolo di Murcia era andato a segno nel 2023 e nel 2024 in California.
Le cose sono andate diversamente e l’eliminazione all’esordio contro David Goffin nel match sul campo dell’Hard Rock Stadium ha alimentato non pochi dubbi sul rendimento di Carlitos, visti i risultati dal post finale olimpica (persa contro Novak Djokovic). Da quella sconfitta, infatti, l’iberico ha ottenuto “solo” due titoli ATP500, di cui uno però molto prestigioso, ovvero a Pechino e battendo in finale Sinner in un confronto di altissimo livello.
A questo proposito, Mats Wilander è stato molto severo nel giudizio su Carlitos: “Penso che stia attraversando ciò che vivrà per il resto della sua carriera: l’incostanza. A volte farà miracoli e quei miracoli lo aiuteranno a vincere le partite, ma in altre circostanze non basteranno per centrare l’obiettivo”.
Wilander ha aggiunto: “Perdere contro Jack Draper, nel modo in cui è accaduto, è molto strano per un giocatore d’élite. Non si perde un set così facilmente, né si rimonta e se ne vince un altro con la stessa facilità. Credo che Alcaraz sarà piuttosto incostante in termini di risultati. Siamo abituati a non vedere un ex numero uno del mondo così poco consistente“.
L’ex campione svedese ha fatto un confronto a tal proposito col passato: “Bisogna tornare ai tempi di Andre Agassi per ritrovare qualcosa di simile, quando Andre vinceva tornei e Slam per poi subire sconfitte al primo turno, soprattutto quando arrivava in Europa, sia sulla terra battuta che su campi indoor, per poi tornare negli Stati Uniti e vincere di nuovo grandi eventi e diventare il numero uno al mondo. Penso che i cali di Carlos siano paragonabili. Non credo che con Sinner sia lo stesso“.
Risultati che quindi, secondo l’idea di Wilander, vanno a condizionare anche lo spirito con cui giocheranno i rivali dello spagnolo: “Ogni volta che Alcaraz perde una partita inattesa, ci sono almeno cinque giocatori al mondo che dicono ‘Okay, aspetta. Se quello riesce a battere Alcaraz… beh, posso batterlo nella prossima’. Penso che sia una spinta per tutti gli altri tennisti e può diventare un bel problema per l’iberico“.