Temerari in Carnia: a nuoto nelle acque gelide del lago di Cavazzo
Nuotare a 5° C in inverno e all’aperto è uno sport. Tre carnici, Alessandro Gottardis, Simone Tondo e il pluricampione italiano Dylan Buonaguro, talento di Villa Santina, sono pronti per la sfida di Molveno, dove dal 13 al 19 gennaio 2025 si svolgerà l’ice swimming world championship, con 500 atleti pronti a darsi siberiana battaglia.
Per Dylan, in quell’occasione, anche la prospettiva del record del mondo nei 50 dorso in acque gelide. Non più tardi di domenica, Simone, Alessandro e la conterranea Maria Candoni, “per scaldarsi” avevano partecipato una competizione di nuoto a Peschiera del Garda, sfidando la temperatura dell’acqua a 8 gradi centigradi.
I tre nuotatori hanno percorso 1.000 metri nel gelido specchio lacustre lombardo. La manifestazione, sponsorizzata da IISA Italy, branchia dell’IISA International (Federazione internazionale di Nuoto in acque gelide), è una tra le sempre più numerose che si disputano in Italia e nel nord-est e sta dando il via a una pratica che sta prendendo piede e che, tra 12 anni, ha l’ambizione di diventare disciplina olimpica invernale.
«Il nuoto in acque gelide, noto anche come cold water swimming, è molto più di un semplice passatempo – spiega Simone. È una vera e propria terapia per il corpo e la mente. Quando si nuota in acque a temperature sotto i 10°C, il fisico è costretto a reagire e adattarsi, attivando una serie di meccanismi fisiologici che portano numerosi benefici. Il primo passo è familiarizzare con le temperature più fresche, magari iniziando con docce fredde e immersioni brevi in acqua non troppo fredda. È fondamentale anche essere ben informati e preparati. Andremo a Molveno per testare i nostri limiti e promuovere questo sport in Friuli ed in Italia».
Un affiatato gruppo di appassionati, settimanalmente, si ritrova nel lago di Cavazzo per i periodici allenamenti. Domenica, in zona ex discoteca Ri-Lago, i temerari atleti si sono cimentati nei loro allenamenti sotto l’occhio osservatore del presidente di IISA Italia Federico Miot. Una sessione nelle acque di uno dei bacini dell’arco alpino che offre “l’ideale” temperatura di circa 6° nel periodo invernale.

