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“Sogno di fare nuoto come lavoro” il desiderio di Luca Bruno

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I sacrifici di un 19enne per ambire ai grandi palchi, un sogno alimentato anche dal podio con Detti al Nico Sapio

“Sogno di fare nuoto come lavoro” è il desiderio di Luca Bruno, 19enne di Bussoleno che ha fatto del nuoto la sua ragione di vita.

Sacrifici, rinunce, scelte, sono tutte cose che accomunano i teenagers che sognano i grandi palchi e di diventare i big del futuro.

Ed è così anche per l’atleta della V02 Nuoto Torino che per vivere il suo sogno ha già dovuto fare delle scelte difficili a dispetto della sua giovane età.

Difficili perché il nuoto competitivo non ti garantisce un futuro e concentrare tutte le energie in piscina può essere un rischio che però sono molti gli atleti disposti a correrlo.

Si comincia quasi sempre per caso e poi ci si innamora della elitaria disciplina acquatica, anche grazie ad atleti che negli ultimi vent’anni hanno portato in alto il tricolore.

Da Massimiliano Rosolino e Domenico Fioravanti a Federica Pellegrini, Gregorio Paltrinieri, Filippo Magnini e non ultimo Gabriele Detti, senza tralasciare tutte le nuove leve che stanno emergendo con sempre maggiore forza negli ultimi anni.

Sono forti incentivi a scegliere il nuoto come strada sportiva, anche da parte di un genitore per i propri figli, se non altro per il genere di persona che la piscina è capace di formare.

Una persona forte, civilmente corretta, equilibrata e pronta a ogni sacrificio pur di raggiungere il proprio obiettivo, una palestra di vita non da poco.

I miei genitori mi hanno portato in piscina quando avevo cinque anni per facilitarmi a fare amicizie oltre che farmi fare uno sport – racconta Luca Bruno – Poi piano piano ho raggiunto un livello tale che mi è stato proposto di fare agonismo e da allora la mia vita è cambiata.

Dai dieci anni in poi mia mamma mi ha accompagnato in treno tutti i giorni da Bussoleno a Torino, 64 km di viaggio per tratta. Ha avuto una bella pazienza”

Un viaggio necessario perché era a Torino che poteva ambiare a diventare un atleta che conta a livello nazionale e E quel viaggio Luca lo compie ancora oggi, tutti i giorni, a volte sette giorni su sette, per coltivare il proprio sogno.

Sono partito con il sogno di partecipare ai Campionati Italiani, poi quel sogno si è evoluto a farmi desiderare un podio che sono arrivato a conquistare nella categoria Ragazzi terzo anno – racconta il giovane piemontese – Il sogno si è evoluto ancora e mi ha portato a farmi sognare la nazionale juniores e i Campionati Italiani Assoluti.

Chiaramente gli allenamenti si sono incrementati di volta in volta ma ero io a volerlo e lo voglio ancora oggi”

Il lockdown e un’operazione all’appendicite hanno interrotto il suo percorso, ma oggi Luca è di nuovo in pista e pronto a riprendere in mano il suo sogno.

Sono stato fermo tanti mesi, ma quando sono rientrato avevo voglia di recuperare al più presto il terreno perso – racconta l’atleta – Sono riuscito a fare i tempi per gli Assoluti e il Sette Colli che ho fatto due volte. Nei prossimi giorni sarò agli Assoluti invernali dove spero di arrivare tra i primi dieci nei 400 stile.

Con tanta fatica e sacrifici, quest’anno si è ritrovato a competer con Gabriele Detti al Trofeo Nico Sapio, condividendo con l’olimpionico perfino il podio dei 400 stile libero.

È stata una gara emozionante, gareggiavo con un olimpionico e un atleta dal nome importante oltre che molto interessante (Matteo Lamberti, ndr) – spiega Luca Bruno – In camera di chiamata e dopo la premiazione ho avuto la possibilità di parlare con Gabriele che mi ha dato anche qualche consiglio. Detti è molto simpatico, così come Lamberti.

È stata una bella esperienza, il primo podio che ho condiviso con un atleta del suo calibro e che mi ha fatto capire che posso fare di più e voglio fare di più”

Qualche mese di riposo dagli studi prima di decidere quale sarà il suo percorso universitario, intanto Luca dà un aiuto in casa cucinando o facendo pulizie per aiutare i genitori che hanno entrambi avuto recentemente seri problemi di salute.

Oggi sia mia madre che mio padre mi supportano molto e fanno tanti sacrifici per consentirmi di fare l’atleta competitivo – afferma Luca – Nel mio percorso nel nuoto mi ha aiutato tanto anche Sport Line Torino, anche a far parte del Team Speedo di cui vado fiero.

Mi alleno tutti i giorni con doppi allenamenti, due volte in piscina o una volta in piscina e una in palestra, sei giorni su sette, ma a volte nuoto anche la domenica.

Spero un giorno di poter entrare in un gruppo sportivo militare per potermi dedicare al nuoto come lavoro”

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