E’ mancato Pierluigi Ranci, aveva 47 anni. Era originario di Monselice e abitava a Este
MONSELICE. Gianluigi Ranci si è spento martedì a soli 47 anni dopo tre settimane di ricovero all’ospedale di Schiavonia. Ha lottato sino alla fine, con quello spirito sportivo e tenace che lo ha sempre contraddistinto.
Originario di Monselice, da qualche anno abitava a Deserto d’Este e lavorava a Due Carrare alla Valvitalia spa; appassionato di nuoto, corsa e bicicletta, amava trascorrere il tempo sulle due ruote con gli amici o in solitaria, uno sport quello della bici in cui aveva avuto anche delle soddisfazioni con la Acd Monselice.
Gianluigi è ricordato da tutti come una persona semplice e solare, con una grande energia e spirito di squadra.
«Un papà eccezionale, amava moltissimo i nostri bambini», ricorda l’ex moglie Sara Brombin. «Era una persona estremamente positiva, andava d’accordo con tutti, un’anima unica».
Il funerale è stato celebrato venerdì alle 10 nella chiesa parrocchiale del Redentore di Monselice, la cerimonia proseguirà per la cremazione. Gianluigi lascia il fratello Mirko, Sara, gli amati figli Mattia ed Alessia e la cognata Laura.

