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Pagelle Milan Bologna 2-0

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Buona la prima.

Il Milan ricomincia da dove aveva finito e regola senza troppi problemi un Bologna volenteroso e nulla più.

A fine partita Mihajlovic parlerà di partita equilibrata decisa dalle giocate di un fuoriclasse ma per quanto io possa volere bene al buon Sinisa la sua lettura appare poco verosimile, i rossoblu si sono limitati a fare da sparring partner ad una squadra ormai matura e sempre più consapevole dei propri mezzi, che solo negli ultimi 10 minuti segnati dalla stanchezza e dai troppi cambi ha concesso qualche briciola agli avversari.

Poi intendiamoci, che Dio Zlatan rivesta un’importanza basilare per le trame offensive e gli equilibri globali di questa squadra è fuori discussione, ogni volta che la palla transita dalle sue parti hai la certezza che stia per succedere qualcosa di significativo: con qualche allenamento in più nelle gambe (o qualche anno in meno sulla carta di identità) oggi probabilmente sarebbe uscito dal campo con due palloni firmati, dopo aver segnato sei gol.

Però è tutta la squadra che è cresciuta intorno a Lui, in personalità e consapevolezza, e con un paio di ulteriori innesti indovinati e un po’ di buona sorte potremmo anche ritrovarci a lottare per obiettivi inconfessabili… ma per ora low profile e testa ai norvegesi.

Donnarumma: 6.5   Comodo spettatore fino a 10 minuti dal termine, poi su Skov Olsen fa capire perché alla fine sarà cosa buona e giusta dargli il botto di soldi che chiede il suo procuratore

Calabria: 7,5   Da stropicciarsi gli occhi, raramente gli ho visto giocare una partita di tale intensità e continuità in entrambe le fasi, sembrava persino più grosso di quello che è

Kjaer: 6,5   La solita sicurezza al centro della nostra retroguardia, merita un’alternativa di livello per consentire quelle rotazioni indispensabili ad affrontare una stagione sperabilmente densa di impegni ravvicinati

Duarte: 6   Niente danni appariscenti, ma sta di fatto che dal suo ingresso in poi dietro si balla

Gabbia: 6+   Attento nelle letture e applicato in marcatura, come quarto nelle rotazioni difensive il suo può farlo

Theo: 6,5   Non è ancora al meglio della condizione ma gestisce con saggezza il momento attuale, splendido il cross sulla testa di Ibra a sbloccare la partita e consueta sgasata sulla fascia al novantesimo per non perdere le buone abitudini

Kessie: 6,5   Quando parlo di consapevolezza acquisita il primo giocatore che mi viene in mente è lui, nella mediana a due ha ormai trovato la sua collocazione ideale e fa sempre la cosa giusta al momento giusto senza strafare, l’esatto opposto di quanto gli accadeva fino a qualche tempo fa

Tonali: SV   Voto e giudizio sospesi per non attirarmi le ire di tutto il Night, certo che su un paio di contrasti sembra un po’ troppo leggerino… ma è solo questione di superare l’emozione ed entrare appieno nei meccanismi della nostra mediana, la stoffa c’è e piano piano verrà fuori

Bennacer: 7   Il ragno franco-algerino tesse paziente la sua tela in mezzo al campo, recupera palloni su palloni e li distribuisce con intelligenza, aggiungendo il guizzo del rigore procurato per mettere al sicuro il risultato

Krunic: SV   ossia SuperVeloce a prendersi un bel giallo in meno di 5 secondi

Castillejo: 5,5   Spiace dare l’insufficienza, ma il buon Samu fa veramente poco o nulla per meritarsi il minimo sindacale, soprattutto in una fase offensiva inconcludente e confusionaria, mezzo voto in più per un paio di ripiegamenti difensivi diligenti

Saelemaekers: 6+   Rappresenta l’emblema del perfetto ricambio, quello che quando sta per entrare sai già che il suo lo farà senza problemi, nella fattispecie dinamismo ed intensità a tutta fascia

Calhanoglu: 6+   Primo tempo leggermente sottotono, meglio nella ripresa quando inizia a cucire come di consueto il gioco tra centrocampo e attacco, mettendo Ibra davanti al portiere al termine di una splendida azione di contropiede

Diaz: 6   Mostra lampi di grande tecnica negli spazi stretti, potrebbe essere molto utile ad aprire le difese avversarie in partite bloccate per la sua innata capacità di saltare l’uomo creando superiorità numerica

Rebic: 6,5   Vale un po’ il discorso fatto sopra per Theo, la condizione deve ancora crescere e quindi tende un po’ a gestirsi, ma quando decide di accendersi semina il panico nella retroguardia felsinea

Ibrahimovic: 8 (il migliore)  Vola in cielo per una frustata di collo nell’angolo alla Hateley e chiude la partita con un rigore che non avrebbe parato nemmeno…Donnarumma, e la cosa paradossale è che con un pizzico di lucidità in più nei 16 metri avrebbe potuto segnare altri tre o quattro gol, ma Lui è grande e misericordioso e sa essere generoso con i più deboli

 

Pioli: 6,5   La squadra gira che è una meraviglia con meccanismi ormai collaudati, a ben vedere non me ne vengono in mente altre che esprimano un calcio più piacevole del nostro in Italia… unico appunto, un pizzico di prudenza in più nella gestione massiccia dei cambi, le regole attuali lo consentono ma la diligenza del buon padre di famiglia lo sconsiglia

 

 

Max

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