UniCredit Firenze Open: Paolo Lorenzi, direttore del torneo: “Obiettivo? Riempire il palazzetto” [ESCLUSIVA]-
È stato presentato oggi nella storica Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio l’UniCredit Firenze Open, il torneo ATP 250 che segna il ritorno dopo 28 anni del grande tennis internazionale nel capoluogo della Toscana.
Continua così ad arricchirsi il numero di grandi appuntamenti che la Federazione Italiana Tennis offre a tutti gli appassionati del nostro sport in Italia. In occasione della revisione del calendario internazionale annunciata oggi da ATP Tour, la FIT ha ottenuto la licenza per organizzare due tornei di categoria ATP 250, che si svolgeranno appunto a Firenze, dal 10 al 16 ottobre, e a Napoli dal 17 al 23 ottobre. Entrambi i tornei si svolgeranno su campi in Green Set e avranno un tabellone a 32 giocatori per il singolare e a 16 coppie per il doppio.
In occasione della presentazione del torneo UniCredit Firenze Open – dov’è intervenuto anche il sindaco Dario Nardella (qui le sue parole in eslcusiva) – c’era ovviamente anche Paolo Lorenzo all’esordio come direttore di torneo. Il 40enne ritiratosi lo scorso anno ha scambiato due chiacchiere con Ubaldo Scanagatta e si è detto entusiasta del suo nuovo ruolo. “Sono molto felice e di questo devo ringraziare il presidente FIT Binaghi e Sergio Palmieri, che mi hanno scelto per questo ruolo. Felice di farlo in Toscana; a Firenze ho visto il mio primo match di tennis tra due pro: nell”88 l’esibizione tra McEnroe e Noah, quindi sono legato a questo posto. Il primo ricordo di una partita di tennis che ho, il mio obiettivo è portare qui più ragazzi possibili“.
Proprio sul tema dei possibili partecipanti, Lorenzi ha detto questo al riguardo: “La speranza è di avere tutti i giocatori forti, ma da direttore vorrei riempire il palazzetto, perché mi aspetto sempre che verranno a vedere il torneo ragazzi come lo ero io che poi cresceranno. Se poi andassero avanti giocatori italiani per noi sarebbe un sogno, sia un giovane che uno di quelli più affermati”. Parlando poi di sue esperienze personali in eventi di questo rango, l’ex n. 33 del mondo ha aggiunto: “Ho partecipato in passato a tornei 250 in cui non erano presenti top 25, mentre adesso abbiamo Gstaad dove c’è Ruud che è un top 10. Ecco, avere uno dei primi dieci è molto difficile ma essendo in Italia speriamo che qualcuno ci faccia qualche sorpresa. […] Dopo New York sapremo di preciso chi saranno, io mi aspetto qualche buona sorpresa”.

