Due nuovi campi allo Zaccarelli, il padel sbarca anche a Gorizia
GORIZIA. Il padel sbarca allo “Zaccarelli”. E anche a Gorizia, oltre che a Lucinico, sarà possibile praticare lo sport più alla moda con la palla di derivazione tennistica. Il progetto, ambizioso, consiste nella demolizione e nella sostituzione del fabbricato che costituisce la copertura del campo da tennis coperto con un fabbricato analogo (demolizione e ricostruzione) a copertura di due nuovi campi da padel. L’attuale manufatto misura 36,05 metri lineari per 18,33 per un’altezza al colmo di 9,50.
La nuova copertura sarà più ampia e misurerà 43 metri lineari per 18,33 per un’altezza di 9 metri e mezzo. Si tratta di un’operazione che consentirà di cogliere due piccioni con una fava. Perché, oltre a introdurre una nuova pratica sportiva, il progetto consentirà una riqualificazione dell’area poiché verrà sostituita una struttura fatiscente e obsoleta con una nuova e funzionale, adeguata tecnologicamente e dal punto di vista della sicurezza.
A tale progetto verrà, inoltre, affiancata la bonifica e la riqualificazione delle aree verdi circostanti, che versano ad oggi in degrado. «Sistemare il vecchio campo da tennis, oggi inutilizzato, avrebbe comportato costi esorbitanti. Si è deciso così di puntare sul padel che è uno sport in grande spolvero - fanno sapere al circolo Zaccarelli -. Se siamo bravi, e noi siamo bravi, il campo potrà essere ultimato entro metà o fine giugno. Noi ci crediamo».
L’investimento sarà interamente coperto dal Circolo: non ci saranno finanziamenti da parte del Comune. «In questo momento, la nostra realtà può contare su quasi un centinaio di iscritti che è un buon risultato se consideriamo che 6 o 7 anni fa erano 35. Inoltre, abbiamo effettuato investimenti per 200 mila euro in questi anni. Siamo una squadra giovane che vuole far crescere sempre di più questa storica realtà».
Il Consiglio comunale non ha fatto altro che approvare una modifica di carattere urbanistico: 25 sono stati i voti favorevoli, un astenuto e 15 assenti. Non è mancato il solito show di Franco Zotti (Legalizziamo) che, pur dicendosi favorevole a dare una mano al circolo del tennis, ha bollato la delibera come un’iniziativa da campagna elettorale. Ma è stata, di fatto, l’unica critica colorita.
Tecnicamente, tutto il perimetro della struttura sarà costituito da un cordolo di fondazione mentre all’interno dello stesso, a comporre la base per il posizionamento dei due campi da padel, sarà realizzata una platea con soletta armata (doppia rete elettrosaldata) di 20 centimetri di spessore poggiante su un sottofondo. «La città - le parole del sindaco Rodolfo Ziberna - cresce anche attraverso interventi “micro”. È interesse di tutti consentire ogni tipo di miglioramento che riguardi l’attività delle società sportive. Senza dimenticare che il padel ci consente di intercettare un numero ancora maggiore di persone, considerato il successo che questa pratica sportiva registra. È un’attività stra-richiesta e non ci abbiamo pensato un attimo a favorire questo progetto dal punto di vista urbanistico».
L’intervento, si legge nella relazione tecnica illustrativa allegata alla delibera - prevede «di mantenere tutte le preesistenze naturali (alberi ad alto fusto) e antropiche (tutta la recinzione esterna verrà mantenuta). Si conclude che, pur nelle trasformazioni attuate, non vi sarà una diminuzione delle qualità paesaggistiche complessive dei luoghi».
E questo è un altro elemento importante.

