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Cortina, il Tennis Country fa ricorso contro l’ordine di lasciare

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CORTINA. Il Tennis Country Club di Cortina si prepara a fare ricorso contro la decisione presa dal Tribunale di Belluno nel contenzioso in atto tra i coniugi Mantegazza-Bergamo, gestori del club, e la società Sopiazes che ha in gestione l’impianto di proprietà del Comune.

Il tribunale, sottolinea Maurizio Pozzan, liquidatore della Sopiazes, ha infatti accolto in pieno il ricorso urgente presentato dalla società contro il Tennis Country «con la formula (invero non proprio così comune) dell’“accoglimento totale” delle richieste di Sopiazes, condannando il sodalizio convenuto non solo all’immediato rilascio dell’azienda attualmente detenuta senza titolo alcuno, ma anche alle spese di lite».

«Abbiamo già dato mandato ai nostri legali di impugnare l’ordinanza presentando reclamo», ribatte Andrea Mantegazza, presidente del club, «siamo amareggiati per una sentenza che non protegge in alcun modo gli associati ed, ancor meno, i tanti posti di lavoro che il circolo garantisce. La Sopiazes ed il Comune di Cortina si sono aggiudicati il primo set ma un po’ ce l’aspettavamo. Adesso ci prepariamo a rispondere, consapevoli del fatto che la partita in atto è un po’ come quella di Davide contro Golia».

«Il giudice dice che la non riconsegna costituirebbe pregiudizio per la realizzazione delle opere olimpiche ma io dico: “quando mai?”», incalza Mantegazza. «Non è corretto far passare questo messaggio. Anche nel corso delle recenti conferenze di presentazione della ristrutturazione della pista di bob si è detto chiaramente e da più parti che non verranno toccati gli altri impianti esistenti anche grazie a modifiche sul tracciato. Il Country ha sempre detto di essere favorevole alla nuova pista da bob, da sempre conviviamo con la pista e ci siamo sempre posti in maniera propositiva e collaborativa a proposito della sua realizzazione. Se la pista è considerata propedeutica alla riqualificazione del territorio, perché dovrebbe nascere con l’idea di essere in contrapposizione ad un altro sport? La sensazione è che tutto questo sia una scusa per liberarsi una volta per tutte della nostra associazione. Quanto riportato dal giudice nell’ordinanza non corrisponde alla verità, per questo motivo sono certo del buon esito del nostro reclamo».

Nessuna intenzione di alzare bandiera bianca dunque, tutt’altro. Mantegazza e Bergamo non lasciano, anzi raddoppiano. «Il Country è vivo e sta investendo», prosegue il presidente del club, che annuncia: da oggi si inizia a giocare a padel. C’è una struttura «bella ed innovativa che renderà onore ancora una volta a Cortina. L’idea l’avevamo lanciata in via sperimentale in estate ma adesso è diventata realtà. È stata una iniziativa nata sull’onda dei tanti attestati di stima ricevuti dalle migliaia di persone che firmarono l’adesione al comitato Salviamo il Country. Il padel sta registrando una crescita esponenziale arrivando in pochissimo tempo ad avere un movimento con diverse migliaia di atleti e strutture. Una “mania” per città come Roma e Milano ma il movimento si è sparso a macchia di leopardo in tutta Italia. Cortina non poteva restare a guardare».

«Le strutture installate, già completate e pronte all’uso al Country Club, sono all’avanguardia», dice Mantegazza. «I nostri campi sono infatti omologati per il circuito World padel tour. C’è di più perché abbiamo realizzato, novità assoluta, anche un campo per il singolare, più corto e stretto per il gioco uno contro uno. Il Country Cortina prosegue nella sua attività di servizio al territorio ed, anzi, col nuovo progetto padel indoor e con l’allestimento delle squadre per i campionati federali 2022, dimostra come si stia guardando al futuro con fiducia ed ottimismo nonostante tutto».

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